Undici mesi fa vado al Conad SuperStore di Casal del Marmo dai titolari di una decina di supermercati del Lazio riuniti da Ivano Iacomelli che vuole aiutarmi a diffondere Seconda Chance. Simone Di Battista è il più giovane e il più interessato.
Qualche tempo dopo viene a Rebibbia NC per conoscere 6 candidati e l’empatia con uno di loro è immediata: Y. di Tivoli, 26 anni, capelli biondi cortissimi, un bel sorriso aperto, una serenità quantomeno apparente nonostante la perdita precoce di entrambi i genitori. Y. ha fatto tre anni di Alberghiero e in carcere ha lavorato al centro cottura, restare nell’ambito gli piacerebbe.
Simone spiega che intende dargli una possibilità in uno dei suoi tre punti vendita Conad Nord Ovest e scrive subito l’offerta di un tirocinio formativo di 6 mesi. Ma la direttrice Rosella Santoro frena: vuole testare ulteriormente il ragazzo, mi promette che lo metterà al bar della Penitenziaria fino a settembre e poi, solo poi, se sarà stato bravo lo manderà da Conad.
È primavera, temo che Di Battista mi risponda picche, “mi serve a breve, a settembre mancano sei mesi, grazie e arrivederci.” E invece no: vuole aspettarlo. Dunque nei mesi successivi mi trovo a trasmettere all’uno e all’altro fiducia e ringraziamenti: “tranquillo che ti aspetta” – “digli che gli sono tanto grato.”
Ora settembre è qui e io sono in via Merulana 61 perché Simone e sua moglie Sara Alibrandi inaugurano il supermercato appena ristrutturato. In bocca al lupo coniugi Di Battista, siete gente preziosa, rara, lo affermo con cognizione di causa.
E intanto Y. dentro al bar di Rebibbia scalpita perché in questi mesi al banco è stato davvero bravo e la dr Santoro ha appena dato il suo ok. Adesso attendiamo solo che il Magistrato di Sorveglianza lo autorizzi a venire a via Merulana.