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Le Storie

1 settembre 2023, ore 6.55 – Il primo detenuto di Seconda Chance arriva a lavorare in Vaticano come elettricista per la Fabbrica di San Pietro. Lo aspetto davanti alla Porta del Sant’Uffizio ed eccolo che spunta da dietro il colonnato correndo come un pazzo per non tardare, il turno comincia alle 7.
Sono mesi che attendiamo questo momento, lo accompagno negli uffici e nel magazzino, colleghi e capi lo accolgono con simpatia e naturalezza mentre lo forniscono di divise estive e invernali, scarpe antinfortunistiche, attrezzi del mestiere. Lui sembra non capire niente, sorride inebetito, ma pure io sono emozionata quindi mi guarda per rassicurarmi: “A dottore’ io sto lavoro me lo tengo pettuttalavita.”
L. ha 36 anni e nel 2019 prima di essere rinchiuso a Rebibbia NC abitava a Monte Mario. Ha un figlio piccolo e un fine pena nel 2025 ma da quando ha cominciato la sua esperienza qui, lasciando tutti a bocca aperta per le incredibili doti professionali, tante preoccupazioni si sono dissolte e tante prospettive si sono trasformate.
Nelle scorse settimane, colpito dalle qualità anche umane del ragazzo, il Presidente della Fabbrica di San Pietro, il Cardinale Mauro Gambetti, si era reso disponibile per altri passi avanti nel nostro progetto congiunto. E cosi stiamo facendo nuovi colloqui a Rebibbia e a Regina Coeli per individuare un secondo elettricista e una persona per il punto ristoro della terrazza sotto al Cupolone.
Oggi l’adesione del Vaticano a Seconda Chance è stata ufficializzata. È un gran giorno.

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