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Le Storie

Quest’estate un detenuto di Regina Coeli mi ha scritto varie volte per raccomandarmi un amico egiziano con fine pena 4 settembre. 40 anni, moglie, un terzo figlio in arrivo, documenti a posto e buona esperienza nell’edilizia.
Mentre mi ammattivo per trovargli un colloquio e rispondevo alle mail dal carcere inviando il mio telefono per farmi chiamare dal liberante R. appena fosse stato fuori, la settimana scorsa mi ha cercato Antonio Morgani, imprenditore edile amico di Jenny Federigi, proponendosi per venire a valutare personale in carcere per Officine Edilizie srl.
“Sì ok ma avrei anche un bravo ragazzo che sta proprio uscendo”
“Va bene, mandamelo che ci parlo”
Però l’egiziano non mi chiamava perché (ho scoperto dopo) aveva trascritto male il mio numero. Quindi ieri ho reperito faticosamente il suo per telefonargli e prima ancora di presentarmi gli ho urlato che si doveva svegliare e l’ho spedito al cantiere di viale Liegi dove è arrivato alle 16.30 puntale (buon segno) per conoscere Antonio Morgani.
Oggi R. ha fatto una giornata da imbianchino e il titolare di Officine Edilizie dice che sembra funzionare, lunedì gli fa un contratto di prova.
Prima di scrivere questo post gli ho chiesto se mi autorizzava, se mi mandava una foto, se voleva che omettessi il nome della ditta, la strada del cantiere…
Antonio Morgani mi ha risposto che la sua azienda è perfettamente in regola e posso pubblicare quello che voglio. Mi sento pervadere dalla felicità e dall’ottimismo quando mi imbatto in imprenditori di questo livello.

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