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Le Storie

D. preferiva vedere il muro oltre le sbarre. “Così” – mi disse una volta – “ho un’intera tela da dipingere con la fantasia. Il carcere costringe il corpo, ma non può nulla con il pensiero, e il mio vola lontano, a quello che verrà dopo”.
D. ha una moglie straordinaria e 4 bellissimi figli che, per anni, lo hanno potuto conoscere solo nelle poche ore di colloquio mensile e in qualche breve chiamata telefonica.
D. ha manualità e ingegno da vendere. Nella lunga detenzione ha costruito, intagliato, incollato, colorato di tutto.
D. si è laureato in Progeas e ha scritto 3 libri con Paolo Dapporto, prof di chimica in pensione che lo ha sempre accompagnato e incoraggiato a credere in un futuro migliore per sé e per la propria famiglia.
Quel futuro oggi è diventato presente. D. ha incontrato Giammarco Piacenti quando era in carcere a Prato in un colloquio organizzato da Seconda Chance. Con orgoglio gli ha mostrato tutte le sue opere d’arte e trasmesso la sua decisa volontà di rinascita. La scintilla è stata immediata. Appena uscito, D. ha portato con sé moglie e figli, ha raggiunto il suo nuovo datore di lavoro e firmato il contratto con Piacenti Spa.
Ha costruito con le sue mani un abbozzo di albero di Natale: “che importa se non è bello!”, mi ha detto. “Quello che desideravo è già arrivato!”

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