Quando Giovanni Giliberti di Roadhouse Restaurant lo ha incontrato nel carcere di Bologna, non ha avuto alcun dubbio.
Era la persona giusta.
Gentile, educato, sorridente. Più di una volta ci ha detto: “mi vergogno tanto per quello che ho fatto, non tanto per me, ma per la mia famiglia e a loro voglio dimostrare che ho sbagliato, ma che posso recuperare”.
Ora P. ha la sua seconda possibilità, finalmente lavora per Roadhouse. In questa foto è ovviamente di schiena, ma io il suo sorriso lo vedo lo stesso. Così come vedo quello di tutta la squadra di Seconda Chance che lavora ogni giorno perché persone come P possano avere una meritata seconda possibilità.
Grazie a Maurizio Moretti per questa possibilità e per aver creduto nel progetto.