Colloqui a Rebibbia – Roma
Uno con un sorriso inebetito tira fuori dalla tasca sul cuore un foglietto lucido bianco e nero tutto stropicciato, la prima ecografia del primo figlio, un miracolo accaduto grazie a un permesso premio. “L’ho saputo venerdì, non capisco più niente.”
Uno dice che ha un solo figlio di 19 anni con grandi problemi psichici e praticamente solo, e per questo vive in un istituto, “ma appena esco me lo ripiglio e poi me so’ già organizzato pe’ quanno nun ce starò più, semo già d’accordo coll’istituto che se lo riprendono perché in fondo lui là ce sta bene.”
Uno è detenuto dal 1990 e finalmente è stato declassificato quindi vede uno spiraglio, “ero un bravo carrozziere all’epoca, certo mò mica lo so cosa mi aspetta se mi trovate un lavoro fuori, quando ero libero io c’era ancora la lira.”
Uno ha 8 figli (5 in casa famiglia) e la moglie pure lei detenuta. È sereno e fiducioso. Non so come fa.
Uno sa costruire una casa da solo da cima a fondo ed è un mago pure in cucina, purtroppo la crostata con ricotta e Nutella non è potuta uscire dalla cella.
Uno è un supercuoco cubano con esperienze nelle cucine di mezzo mondo, un altro a 43 anni ha 7 figli e 7 nipoti, un altro ha sempre fatto il fornaio: pani di ogni tipo, pizze, dolcetti, conosce i segreti di ogni farina, un altro ancora ha 27 anni, ha fatto l’Alberghiero, è bello e simpatico come un attore e lo sa, ci conquista tutti.
Quante risate, quanta commozione oggi tra Rebibbia Nuovo Complesso diretto da Teresa Mascolo Terry Mas e Rebibbia III Casa diretto da Vera Poggetti, 14 detenuti incontrati con Caterina Piermarocchi di Seconda Chance, Flora Bruni di Maccarone Il Pastificio, Cristian Benevento e Claudio Brugioni de La Fraschetta di Castel Sant’Angelo, La Fraschetta di Porta Portese e La Fraschetta di Grottaperfetta, Massimo Bettoja dell’hotel Massimo D’Azeglio di Via Cavour.
Quante cose belle viviamo insieme agli imprenditori che si fidano di noi e uscendo dalle varie carceri italiane ci dicono “grazie per questi incontri indimenticabili.” Grazie a voi!
INCI Srl – Ferrara
Ferrara. Presto la carpenteria metallica medio pesante non avrà segreti per Seconda Chance! Arriva da INCI srl a Cento un detenuto di Ferrara in art 21 che a detta dei veterani della ditta pur non essendo del mestiere sta mostrando una buona attitudine.
La cosa che mi è piaciuta di Simona Busi e Alessio Toselli quando ad agosto siamo entrati in contatto è che non hanno preteso uno specialista ma si sono limitati a chiedere una persona con buona volontà e voglia di riscatto.
M. lo stanno formando in azienda e questo è un aspetto gratificante per lui e per noi, oltre che per chi lo segue nel percorso di crescita professionale. Grazie Simona e Alessio, grazie agli altri soci di INCI srl: Matteo Maccaferri, Junior Bettiolo, Massimo Pietropaolo.
Lares Restauri – Novara
Eccoci anche a Novara con M. che qualche mese fa ha ricevuto un’offerta di lavoro al termine dei colloqui con Lares restauri e con Gloria Faraci di Seconda Chance.
Finalmente il suo momento è arrivato.
Lo stupore di uno che mette il piede fuori per la prima volta e non arriva in un cantiere qualunque ma al Castello Sforzesco-Visconteo.
L’emozione di sentirsi utile, oltre che retribuito, mentre prepara la malta e assiste i restauratori nelle delicate operazioni di ricucitura muraria con i mattoni di recupero.
L’orgoglio di poter contribuire al sostentamento della famiglia.
Un’altra soddisfazione immensa per il nostro team ma anche per la direttrice del carcere Annamaria Dello Preite e per la capoarea Elisabetta Sebastiani. Grazie Donata Cherido, Elisabetta Ghittino Silvia Boel di Lares.
Pasta Urbana – Roma
Roma. Da Pasta Urbana in via Urbana è arrivato in art. 21 dalla Casa di Reclusione di Rebibbia un cuoco napoletano sopraffino che ha appena introdotto la sua specialità: pizze e calzoni fritti.
I clienti apprezzano così tanto il nuovo menù che il titolare del ristorante (al rione Monti ma pure Pasta Urbana – Via Belsiana) ha chiesto di prolungare di due ore il turno quotidiano dello chef. Vedremo.
Icoref – Roma
Detenuto prima a Rebibbia NC e poi a Cassino, l’anno scorso l’elettricista di 51 anni A. era da un pezzo nei termini per una misura alternativa, con una sorella affettuosa pronta ad accoglierlo a Fiuggi. Ma a Fiuggi non siamo riusciti a trovargli niente e a Roma invece sì, perchè Renato Rocchi, perla rara, a Ferragosto si è fidato di me e ha formulato l’offerta per A. senza conoscerlo, senza nemmeno chiedere al carcere di Cassino un videocolloquio.
Ora il Tribunale di Sorveglianza di Frosinone ha concesso l’applicazione provvisoria dell’affidamento in prova richiesta dall’avv Gennaro Santoro e A. alle 4 del mattino si alza, prende il primo bus per Roma alle 5 e va a lavorare a via Palestro, in zona Termini, nel cantiere della ditta edile Icoref. A fine turno fa tragitto inverso e rientra a Fiuggi.
“Speriamo che regga” è il commento del datore di lavoro preoccupato, ma noi di Seconda Chance non ci preoccupiamo perché A. quest’occasione l’ha aspettata così a lungo e con così tanta speranza che non se la farà scappare.
Bova Servizi – Roma
Roma. Ecco F. che a 61 anni e dopo 7 anni di galera invece di godersi la libertà ritrovata era triste e disorientato. Senza un alloggio proprio, nei giorni post scarcerazione è stato accolto in casa dal fratello e credeva di non avere prospettive.
E invece lo abbiamo presentato a Bova Servizi e manutenzione e le prospettive sono già qua, in un appartamento tutto da ristrutturare al Pigneto.
F. è una persona gentile ed educata, è un bravo cartongessista che presto dimostrerà cosa sa fare nell’edilizia e potrà permettersi di abitare nuovamente per conto suo.
Intanto riparte da qui, rinascendo dai calcinacci. Forza F. e grazie Andrea Bova.
Accordo con FIPE CONFCOMMERCIO Genova
È stato firmato oggi, presso la sede di Confcommercio Genova, un 𝗣𝗿𝗼𝘁𝗼𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗱’𝗜𝗻𝘁𝗲𝘀𝗮 tra FIPE-CONFCOMMERCIO Genova e Seconda Chance per la promozione di attività lavorative e formative mirate al 𝗿𝗲𝗶𝗻𝘀𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁𝗮’ 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝗲𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗶.
Obiettivo dell’accordo è quello di potenziare la 𝗿𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮’ 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗻𝗲 per i detenuti selezionati dalle Aree Educative, ammessi al lavoro esterno oppure in condizione di ottenere la semilibertà o l’affidamento in prova. Un passo importante per ridurre il 𝘁𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗰𝗶𝗱𝗶𝘃𝗮, oggi intorno al 𝟲𝟱%.
Un’iniziativa che potrebbe anche fornire un’utile risposta alla 𝗰𝗮𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮’ 𝗻𝗲𝗹 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶 𝗲𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶𝘇𝗶.
Mc Donald’s – Reggio Emilia
Dall’Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno, e stasera pure a Reggio Emilia al fianco di Davide Castagnetti che ha tre McDonald’s e permette a Seconda Chance di piantare la prima bandierina in Emilia Romagna.
Con i licenziatari McDonald’s stiamo arrivando ovunque, sono imprenditori stupendi che mentre diventano nostri partner ci segnalano amici e colleghi interessati a offrire anche loro lavoro e speranza ai detenuti meritevoli di tutta Italia.
Nel pomeriggio a Reggio abbiamo conosciuto 4 candidati apprezzati dai vertici dell’istituto e la scelta di Davide è caduta su un 31enne recluso dal 2018 e assai vicino al fine pena. Un ragazzo straniero solo, taciturno, gran lavoratore, senza casa.
La rete di cui l’Emilia Romagna può fare gran vanto sta risolvendo una questione legata ai documenti e ha già organizzato per A. l’accoglienza abitativa. Altro pianeta, beati loro.
Residenze Argileto – Roma
l detenuto che vorrei, l’imprenditore che vorrei.
Nel 2023 Luca era un ospite di Rebibbia Nuovo Complesso. Gentile, educato, riservato, studioso (durante la detenzione si è diplomato ragioniere) un bel giorno grazie a Seconda Chance e a Simona Tamburello ha ottenuto un impiego da cameriere/tuttofare presso Residenze Argileto di Juan Montanari. Hotel e Spa al rione Monti con vista sui Fori Imperiali.
Per molto tempo Luca ogni mattina è uscito dal carcere per andare a lavorare tornando poi dentro a fine turno. Ed è stato talmente bravo, talmente apprezzato da ricevere nel 2024 un contratto a tempo indeterminato.
Il titolare della struttura ora mi dice che il ragazzo, diventato nel frattempo un libero cittadino, è un dipendente modello e va premiato. Per questo motivo l’azienda a febbraio manderà lui, moglie e figlio a Genova per tre giorni offrendo a questa famiglia nuovamente felice il treno, l’albergo e i biglietti per l’Acquario di Genova.
A parte un breve viaggio di tanti anni fa in Sardegna, Luca in tutta la sua vita non è mai uscito da Roma.
Con Seconda Chance ci si inc… tanto ma si passano pure momenti di non trascurabile felicità.
Mc Donald’s – Pavia
Altri due posti di lavoro per Pavia: grazie Sergio Colombo macchina da guerra, in ognuno dei suoi ristoranti McDonald’s lavora oppure lavorerà prestissimo almeno un detenuto di Seconda Chance.
E che partecipazione, che voglia di aiutarci, quanta delicatezza nel sensibilizzare i quasi 300 dipendenti, nello spiegare che quando arrivano dal carcere due ragazzi nuovi, emozionati, disorientati, spaventati, vanno assolutamente accolti con amore e con fiducia. Imprenditori di questo livello ce li teniamo stretti.
Joule – Civitavecchia
Altri due detenuti delle carceri di Civitavecchia cominciano a lavorare nel Magazzino dei generi vari di Joule. I due sono stati calorosamente accolti da Federico e Massimo, due coordinatori del Magazzino.
Un atto di inclusione lavorativa che garantisce l’inserimento a pieno titolo dei due soggetti nella società, favorendo in questo modo un cambiamento del sistema culturale e sociale attraverso la partecipazione attiva anche di chi ha avuto problemi con la Giustizia.
Un profondo senso di gratitudine va a Roberto Pau e Simone Sanna di Joule. Un grazie sentito al Direttore degli Istituti Penitenziari G. Passerini Dott.ssa Patrizia Bravetti e alla sua Area Educativa.
McDonald’s – Cagliari
Ecco un bel modo di iniziare il nuovo anno.
D. detenuto nella casa circondariale di Uta, ha cominciato a lavorare in uno dei 5 McDonald’s di Sergio Simeoni, a Cagliari. Noi di Seconda Chance siamo orgogliosi della nostra attività e pieni di gioia quando i nostri sforzi vengono ripagati. Grazie! In particolare agli imprenditori illuminati, come Sergio Simeoni, al Direttore del carcere di Uta, Dott.Marco Porcu, e alla Direttrice dell’area educativa, D.ssa Giuseppina Pani.
Senza il loro prezioso impegno non avremmo raggiunto il risultato.
Che sia l’inizio di un anno pieno di successi e cose belle.