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Pizzeria Delfino – Cremona

Un nuovo inizio, una nuova speranza.
Grazie a Ledi Minina che ha assunto M.R., conosciuto nella casa circondariale di Cremona durante i colloqui, per la sua Pizzeria ristorante “Delfino”.
Stasera ha sfornato la sua prima pizza, fatta totalmente da lui. E noi siamo certi che il meglio deve ancora venire!

Maccarone & Bettoja Hotels – Roma

+ 4 offerte di lavoro a Roma dopo i colloqui di venerdì a Rebibbia NC e a Rebibbia III Casa.
Grazie Massimo Bettoja dei Bettoja Hotels e grazie Flora Bruni di Maccarone Il Pastificio.

Top Car – Roma

Nell’ottobre scorso a Colli del Tronto (Ascoli) io e Caterina Piermarocchi di Seconda Chance Marche siamo state introdotte da CSN Collision Italia e Orienta Agenzia per il lavoro nel magico mondo dell’autoriparazione. Grazie a Roberto Sticca e a Federico Biazzo siamo entrate in contatto con tanti titolari di carrozzerie e autofficine, da Venezia a Reggio Calabria.
Alcuni di loro sono già venuti a fare colloqui nelle varie carceri e hanno anche accettato di conoscere ragazzi in detenzione domiciliare. Tutta sta pappardella per dire grazie a TOP CAR che è veramente TOP.
Ha offerto un contratto di lavoro a un fenomenale meccanico di Rebibbia NC e ha già preso a lavorare M. per tre giorni a settimana, e appena il ragazzo ha rivelato ottime doti da preparatore Pino Romano e Marco De Angelis hanno chiesto all’avv Roberta Giannini se si può fare istanza alla Sorveglianza per averlo full time. Siamo felici.

Mc Donald’s – Cagliari

CAGLIARI, grazie Sergio Simeoni di McDonald’s per i ragazzi che hai preso e per quelli che prestissimo prenderai. Grazie Donatella Gallistru di Seconda Chance Sardegna, grazie Marco Porcu e Giuseppina Pani, direttore e capoarea del carcere di Uta.

450 offerte di lavoro

I primi 3 posti di lavoro procurati da Matteo Zordan per il carcere di Ivrea ci proiettano verso una cifra per noi stratosferica: 450.

La squadra di Seconda Chance cresce lentamente ma convintamente accogliendo e formando collaboratori motivati e dedicati. Se qualcuno è interessato a unirsi a noi con serietà, abnegazione e tigna può scriverci e avrà risposta immediata.

Colloqui a Rebibbia – Roma

Uno con un sorriso inebetito tira fuori dalla tasca sul cuore un foglietto lucido bianco e nero tutto stropicciato, la prima ecografia del primo figlio, un miracolo accaduto grazie a un permesso premio. “L’ho saputo venerdì, non capisco più niente.”
Uno dice che ha un solo figlio di 19 anni con grandi problemi psichici e praticamente solo, e per questo vive in un istituto, “ma appena esco me lo ripiglio e poi me so’ già organizzato pe’ quanno nun ce starò più, semo già d’accordo coll’istituto che se lo riprendono perché in fondo lui là ce sta bene.”
Uno è detenuto dal 1990 e finalmente è stato declassificato quindi vede uno spiraglio, “ero un bravo carrozziere all’epoca, certo mò mica lo so cosa mi aspetta se mi trovate un lavoro fuori, quando ero libero io c’era ancora la lira.”
Uno ha 8 figli (5 in casa famiglia) e la moglie pure lei detenuta. È sereno e fiducioso. Non so come fa.
Uno sa costruire una casa da solo da cima a fondo ed è un mago pure in cucina, purtroppo la crostata con ricotta e Nutella non è potuta uscire dalla cella.
Uno è un supercuoco cubano con esperienze nelle cucine di mezzo mondo, un altro a 43 anni ha 7 figli e 7 nipoti, un altro ha sempre fatto il fornaio: pani di ogni tipo, pizze, dolcetti, conosce i segreti di ogni farina, un altro ancora ha 27 anni, ha fatto l’Alberghiero, è bello e simpatico come un attore e lo sa, ci conquista tutti.
Quante risate, quanta commozione oggi tra Rebibbia Nuovo Complesso diretto da Teresa Mascolo Terry Mas e Rebibbia III Casa diretto da Vera Poggetti, 14 detenuti incontrati con Caterina Piermarocchi di Seconda Chance, Flora Bruni di Maccarone Il Pastificio, Cristian Benevento e Claudio Brugioni de La Fraschetta di Castel Sant’Angelo, La Fraschetta di Porta Portese e La Fraschetta di Grottaperfetta, Massimo Bettoja dell’hotel Massimo D’Azeglio di Via Cavour.
Quante cose belle viviamo insieme agli imprenditori che si fidano di noi e uscendo dalle varie carceri italiane ci dicono “grazie per questi incontri indimenticabili.” Grazie a voi!

INCI Srl – Ferrara

Ferrara. Presto la carpenteria metallica medio pesante non avrà segreti per Seconda Chance! Arriva da INCI srl a Cento un detenuto di Ferrara in art 21 che a detta dei veterani della ditta pur non essendo del mestiere sta mostrando una buona attitudine.
La cosa che mi è piaciuta di Simona Busi e Alessio Toselli quando ad agosto siamo entrati in contatto è che non hanno preteso uno specialista ma si sono limitati a chiedere una persona con buona volontà e voglia di riscatto.
M. lo stanno formando in azienda e questo è un aspetto gratificante per lui e per noi, oltre che per chi lo segue nel percorso di crescita professionale. Grazie Simona e Alessio, grazie agli altri soci di INCI srl: Matteo Maccaferri, Junior Bettiolo, Massimo Pietropaolo.

Lares Restauri – Novara

Eccoci anche a Novara con M. che qualche mese fa ha ricevuto un’offerta di lavoro al termine dei colloqui con Lares restauri e con Gloria Faraci di Seconda Chance.
Finalmente il suo momento è arrivato.
Lo stupore di uno che mette il piede fuori per la prima volta e non arriva in un cantiere qualunque ma al Castello Sforzesco-Visconteo.
L’emozione di sentirsi utile, oltre che retribuito, mentre prepara la malta e assiste i restauratori nelle delicate operazioni di ricucitura muraria con i mattoni di recupero.
L’orgoglio di poter contribuire al sostentamento della famiglia.
Un’altra soddisfazione immensa per il nostro team ma anche per la direttrice del carcere Annamaria Dello Preite e per la capoarea Elisabetta Sebastiani. Grazie Donata Cherido, Elisabetta Ghittino Silvia Boel di Lares.

Pasta Urbana – Roma

Roma. Da Pasta Urbana in via Urbana è arrivato in art. 21 dalla Casa di Reclusione di Rebibbia un cuoco napoletano sopraffino che ha appena introdotto la sua specialità: pizze e calzoni fritti.

I clienti apprezzano così tanto il nuovo menù che il titolare del ristorante (al rione Monti ma pure Pasta Urbana – Via Belsiana) ha chiesto di prolungare di due ore il turno quotidiano dello chef. Vedremo.

Icoref – Roma

Detenuto prima a Rebibbia NC e poi a Cassino, l’anno scorso l’elettricista di 51 anni A. era da un pezzo nei termini per una misura alternativa, con una sorella affettuosa pronta ad accoglierlo a Fiuggi. Ma a Fiuggi non siamo riusciti a trovargli niente e a Roma invece sì, perchè Renato Rocchi, perla rara, a Ferragosto si è fidato di me e ha formulato l’offerta per A. senza conoscerlo, senza nemmeno chiedere al carcere di Cassino un videocolloquio.
Ora il Tribunale di Sorveglianza di Frosinone ha concesso l’applicazione provvisoria dell’affidamento in prova richiesta dall’avv Gennaro Santoro e A. alle 4 del mattino si alza, prende il primo bus per Roma alle 5 e va a lavorare a via Palestro, in zona Termini, nel cantiere della ditta edile Icoref. A fine turno fa tragitto inverso e rientra a Fiuggi.
“Speriamo che regga” è il commento del datore di lavoro preoccupato, ma noi di Seconda Chance non ci preoccupiamo perché A. quest’occasione l’ha aspettata così a lungo e con così tanta speranza che non se la farà scappare.

Bova Servizi – Roma

Roma. Ecco F. che a 61 anni e dopo 7 anni di galera invece di godersi la libertà ritrovata era triste e disorientato. Senza un alloggio proprio, nei giorni post scarcerazione è stato accolto in casa dal fratello e credeva di non avere prospettive.
E invece lo abbiamo presentato a Bova Servizi e manutenzione e le prospettive sono già qua, in un appartamento tutto da ristrutturare al Pigneto.
F. è una persona gentile ed educata, è un bravo cartongessista che presto dimostrerà cosa sa fare nell’edilizia e potrà permettersi di abitare nuovamente per conto suo.
Intanto riparte da qui, rinascendo dai calcinacci. Forza F. e grazie Andrea Bova.

Accordo con FIPE CONFCOMMERCIO Genova

È stato firmato oggi, presso la sede di Confcommercio Genova, un 𝗣𝗿𝗼𝘁𝗼𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗱’𝗜𝗻𝘁𝗲𝘀𝗮 tra FIPE-CONFCOMMERCIO Genova e Seconda Chance per la promozione di attività lavorative e formative mirate al 𝗿𝗲𝗶𝗻𝘀𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁𝗮’ 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝗲𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗶.

Obiettivo dell’accordo è quello di potenziare la 𝗿𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮’ 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗻𝗲 per i detenuti selezionati dalle Aree Educative, ammessi al lavoro esterno oppure in condizione di ottenere la semilibertà o l’affidamento in prova. Un passo importante per ridurre il 𝘁𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗰𝗶𝗱𝗶𝘃𝗮, oggi intorno al 𝟲𝟱%.

Un’iniziativa che potrebbe anche fornire un’utile risposta alla 𝗰𝗮𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮’ 𝗻𝗲𝗹 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶 𝗲𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶𝘇𝗶.

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