Terzo detenuto in Vaticano
Toccare il cielo con un dito. Oggi nessuno può farlo meglio di R. che è il terzo detenuto di Seconda Chance assunto in Vaticano.
Dopo un’infanzia difficile in Calabria, dopo un periodo lungo e drammatico a Roma, il trentenne R. ricomincia a vivere lavorando al bar Cupola, proprio sotto “ar Cuppolone”
Fino a stamattina quando mi veniva in mente R. rivedevo la sua calma silenziosa e, di contro, le goccioline di sudore sulla fronte il 12 dicembre mentre aspettavamo il colloquio.
D’ora in poi lo penserò sorridente dentro a questo bar pieno di turisti oppure affacciato sulla piazza più bella del mondo.
Grazie a Paolo Strano che a novembre mi presentò R. a un corso di formazione per detenuti. Grazie al Cardinale Mauro Gambetti e alla bella squadra della Fabbrica di San Pietro che sta riempiendo R. di fiducia e calore.
Corsi di formazione – Rebibbia
Piano piano, ma neanche troppo piano, Seconda Chance porta speranza, formazione e occupazione un po’ ovunque. Oggi tra le detenute di Rebibbia ci sono future elettriciste, idrauliche, operatrici edili, e per questi corsi molto partecipati ringrazio Ance Roma – ACER – Associazione Costruttori Edili Roma con il dg Pierluigi Cipollone e il presidente Antonio Ciucci, Gioia Gorgerino presidente di CefmeCtp e naturalmente gli insegnanti che ogni martedì vanno in carcere. Con l’augurio che le lezioni teoriche e pratiche possano proseguire fino alla professionalizzazione delle iscritte più meritevoli.
Apprezzatissimo anche il corso di sartoria di Alta Moda tenuto dalla stilista di abiti da sposa Chiara Valentini, che con le sue capacità artistiche e umane ha conquistato un elevato numero di allieve.
Grazie all’Area Educativa e alla direttrice del carcere, Nadia Fontana, per accogliere ogni impulso degno di sviluppo, grazie a Viola Giannoli di Repubblica per documentare con questo bel pezzo il nostro impegno.
Catanzaro
Catanzaro eccoci. Colloqui con Angelo Cardamone della Falegnameria Wood e con Salvatore e Antonio Palaia della ditta edile Project Innovazione. Imprenditori trovati e coinvolti da Ida Petricci.
Ai potenziali datori di lavoro sono stati presentati 8 candidati. Almeno un paio di loro sono in possesso dei requisiti richiesti e hanno fatto un’ottima impressione.
Restiamo dunque in attesa delle richieste ufficiali e pensiamo positivo.
Pasqualino Pizza&Vino – Reggio Calabria
Da “Pasqualino Pizza&Vino” a Reggio Calabria c’è una new entry in cucina: A. ha 62 anni e ora che ha saldato il suo debito con la giustizia sogna solo di ricominciare a vivere.
I proprietari della nota pizzeria reggina credono nel nostro progetto: prima hanno tenuto nel carcere di Arghillà un minicorso per aspiranti pizzaioli coordinato da Pasqua Lino Latella, e ora si sono aperti all’inserimento di A.
Gli imprenditori calabresi dimostrano ancora una volta che è giusto dare una Seconda Chance a chi la merita.
A breve avremo un’altra novità in un’azienda della Piana di Gioia Tauro, e tutto grazie a Valeria Votano che ci rappresenta in Calabria.
McDonald’s – Voghera & Montebello della Battaglia
Sulla scia di Paolo Orabona a Rieti, McDonald’s torna a dare fiducia a Seconda Chance e stavolta lo fa con Fabio Calabrese che ha 6 ristoranti tra Pavia e Piacenza e va diritto e veloce come un treno in corsa.
A poche settimane dai colloqui che abbiamo fatto nel carcere di Voghera firmano oggi il contratto 4 dei 5 detenuti da lui richiesti. 2 lavoreranno nel locale di Voghera e 2 nel locale di Montebello della Battaglia.
Ora con Fabio Calabrese andremo a Piacenza e con altri titolari di McDonald’s stiamo per fare colloqui a Catanzaro, Crotone, Alba, Fossano, Cuneo, Roma. Avanti così
Auto Pozzi Savoia – Roma
L’altroieri F. è uscito da Rebibbia NC dopo 7 anni di pena senza permessi e oggi, ancora sbalestrato, l’ho accompagnato da Autopozzi per un colloquio. F. ha quasi 50 anni e non è proprio un esperto di motori però in gioventù ha fatto il meccanico e ha tanta voglia di ricominciare.
Mauro Savoia, che ripara anche le macchine di Polizia, Carabinieri, Finanza, Municipale e Penitenziaria, vuole offrirgli una possibilità e lunedì alle 8 lo aspetta puntuale per vedere come se la cava. Io speriamo che se la cava!
Villa Castiglione – Firenze
Firenze. Non saremmo arrivati a questo ennesimo (e magico) posto di lavoro se Martina Ghezzi non ci avesse presentato Francesco Forte e Andrea Botticelli di Villa Castiglione e se Stefano Fabbri non guidasse con maestria e passione Seconda Chance Toscana.
Che soddisfazione grande.
Conad – Roma
C’è quello che butterebbe la chiave e c’è quello che dopo poche settimane di scaffali dice che J. è un portento e quindi lo piazza alla cassa del suo Conad di via Merulana.
Eddai Simone Di Battista, presentami qualche tuo collega tipo te.
Colloqui a Rebibbia
Oggi al Nuovo Complesso, poi in Terza Casa e poi di nuovo al NC per fare colloqui di lavoro con 17 detenuti e per raccogliere le richieste e la disperazione di un’altra quindicina di persone.
Tre imprenditori seri, operativi in tre campi differenti, si accingono a offrire 3/4 contratti per posizioni che vanno dall’elettricista al pizzaiolo al lavapiatti al cuoco.
Fuori la manodopera manca, dentro la manodopera c’è. Ve la presentiamo noi, date fiducia a Seconda Chance.
Elettricisti – Vaticano
Buongiorno dagli elettricisti vaticani di Seconda Chance!
Sosel S.p.A. – Modena
La prima offerta di lavoro per il carcere di Modena arriva da SOSEL, azienda locale che gestisce i contatori di luce e gas.
Elisabetta Della Casa, parte della proprietà e del CdA, la responsabile del call center Alessandra Fascia e Gaia Messori di Seconda Chance Modena, sono appena andate a incontrare per la seconda volta E. che è detenuto da due anni con fine pena nel 2025. E hanno avuto conferma che è l uomo giusto per il call center di SOSEL.
E. ha 36 anni e una figlia piccola. Se la Sorveglianza approverà il programma trattamentale uscirà presto in art. 21 dell’Ordinamento Penitenziario (ammissione al lavoro esterno) permettendo alla sua vita di svoltare e alla sua azienda di ottenere un credito d’imposta fino a 520 euro al mese.
Nieddu Trasporti – Sardegna
Seconda Chance alla conquista della Sardegna.
72 ore miracolose per un detenuto della Colonia Penale Agricola di Isili. Il magistrato di sorveglianza ha concesso a J.E. tre giorni di permesso premio in una casa di accoglienza della Caritas di Cagliari e lo ha autorizzato nell’ultimo dei tre giorni di permesso, cioè oggi, a recarsi a Olbia per un colloquio di lavoro con Nieddu Trasporti.
Per facilitare le cose l’azienda ha spedito un autista a prendere J.E. a Cagliari e poco fa mi è stato riferito che il colloquio è andato benissimo, che sono entusiasti di J.E. (nel frattempo riportato in carcere dall’autista) e che stanno inviando un’offerta di lavoro per lui.
Parallelamente Nieddu Trasporti sollecita altri colloqui nelle carceri allo scopo di individuare meccanici, autisti, magazzinieri, spedizionieri ecc ecc per le sedi in Sardegna, a Genova, a Livorno, a Roma…
Anche per me è giornata miracolosa, mica è facile trovare un’azienda così decisa, sicura, determinata, smart. Grazie Roberto Pau per avermela presentata. Grazie a Maria Bonaria Loi responsabile dell’Area Trattamentale della Casa di Reclusione di Isili e naturalmente grazie al direttore Enzo Lamonaca.