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Multiservizi Solutions – Roma

A volte ci chiedono se Seconda Chance si occupa anche di donne…
Ma certo, è ovvio, come potrebbe essere il contrario ?
Aspettando l’ok per gli imminenti colloqui a Bollate con una famosa gelateria che richiede due ragazze, confidando nella Camera di consiglio che mercoledì 13 a Milano deciderà dell’affidamento di una detenuta romana di Vigevano a cui ho trovato lavoro a Roma, emozionandoci con Beatrice Valeri per lo spettacolo finale del suo corso di teatro nel reparto femminile di Civitavecchia, contando i giorni per l’arrivo di P. in un locale di Centocelle come cameriera, oggi incassiamo la soddisfazione di Multiservizi Solutions per le due addette alle pulizie provenienti da Rebibbia.
Il periodo di prova è stato brillantemente superato, complimenti e buon lavoro a P. e a S.
Grazie Milena.

Caffè Mauro – Calabria

CAFFÈ MAURO parte seconda.
Altri 15 kg di caffè sono partiti dallo stabilimento di Villa san Giovanni per Catanzaro. Il Provveditorato alle Carceri della Calabria distribuirà le confezioni negli istituti della regione.
Almeno per qualche giorno i detenuti più poveri non dovranno elemosinare tra i compagni di cella.
Grazie Valeria Votano di Seconda Chance Calabria, grazie Valerio Chinè di Caffè Mauro.

Da Rebibbia al Vaticano

1 settembre 2023, ore 6.55 – Il primo detenuto di Seconda Chance arriva a lavorare in Vaticano come elettricista per la Fabbrica di San Pietro. Lo aspetto davanti alla Porta del Sant’Uffizio ed eccolo che spunta da dietro il colonnato correndo come un pazzo per non tardare, il turno comincia alle 7.
Sono mesi che attendiamo questo momento, lo accompagno negli uffici e nel magazzino, colleghi e capi lo accolgono con simpatia e naturalezza mentre lo forniscono di divise estive e invernali, scarpe antinfortunistiche, attrezzi del mestiere. Lui sembra non capire niente, sorride inebetito, ma pure io sono emozionata quindi mi guarda per rassicurarmi: “A dottore’ io sto lavoro me lo tengo pettuttalavita.”
L. ha 36 anni e nel 2019 prima di essere rinchiuso a Rebibbia NC abitava a Monte Mario. Ha un figlio piccolo e un fine pena nel 2025 ma da quando ha cominciato la sua esperienza qui, lasciando tutti a bocca aperta per le incredibili doti professionali, tante preoccupazioni si sono dissolte e tante prospettive si sono trasformate.
Nelle scorse settimane, colpito dalle qualità anche umane del ragazzo, il Presidente della Fabbrica di San Pietro, il Cardinale Mauro Gambetti, si era reso disponibile per altri passi avanti nel nostro progetto congiunto. E cosi stiamo facendo nuovi colloqui a Rebibbia e a Regina Coeli per individuare un secondo elettricista e una persona per il punto ristoro della terrazza sotto al Cupolone.
Oggi l’adesione del Vaticano a Seconda Chance è stata ufficializzata. È un gran giorno.

Seconda Chance in Vaticano

Un’ascesa che ci proietta addirittura in Vaticano!
Con il cardinale Mauro Gambetti, Presidente della Fabbrica di San Pietro, con Giovanni Russo, Presidente DAP, e con Arnoldo Mosca Mondadori della Fondazione Casa dello Spirito, oggi sono stati presentati i progetti solidali promossi dalla Basilica di San Pietro per il Giubileo.
E molto orgogliosamente ci siamo anche noi: con i borsoni realizzati dai sarti del carcere Mammagialla di Viterbo utilizzando le vele dismesse di MilleniumTech, e con i primi detenuti che entrano a far parte del personale della Fabbrica di San Pietro.
A fare il tifo c’erano tre colonne di Seconda Chance, Benedetta, Costanza e Ida. E poi, intervistato addirittura dal Tg1, c’era Marcello Lupo che da detenuto trovò uno splendido lavoro come aiutocuoco e oggi che è un libero cittadino si gode la nuova vita e la sua professionalità.

Aggiornamenti

L’ansia per una Camera di consiglio (subito rinviata) a Bologna, la delusione per un rigetto a Roma, la soddisfazione per una grande azienda presentata alle direttrici di Pavia e di Piacenza, l’entusiasmo per una riunione con i vertici di Velletri e per i corsi di formazione professionale che stiamo portando a Torino, Monza, Ancona, Firenze e Civitavecchia, la fatica per una mattinata di colloqui a Prato, l’esultanza per i tre imminenti inserimenti lavorativi a Frosinone, l’incredulità per i capolavori dei detenuti sarti di Viterbo, l’attesa per i prossimi incontri a Padova, a Terni, a Grosseto, a Siena, a Rieti, a Secondigliano, a Enna, l’orgoglio per il successo di un interpello in Lombardia, l’afflato con la Federtennis e con la Federpallacanestro, i bei progetti avviati con Bari, le corse per individuare in tempo utile una ditta edile a Reggio Calabria, un detenuto saldatore a Cagliari, un detenuto carpentiere a Cosenza, e poi un caffè con il ristoratore che vuole capire meglio, una videocall con le superdonne di STEAMiamoci, un kleenex per asciugare lacrime di disperazione ma pure lacrime di felicità, e poi ancora le mail, i whatsapp, le telefonate con imprenditori, Fondazioni, associazioni, detenuti, operatori penitenziari…
La speranza nasce e si alimenta ogni giorno nel piccolo mondo di Seconda Chance, un network artigianale, solido, composto da persone serie e motivate che agiscono senza millantare.
Però siamo ancora pochissimi. Se cerchi un senso per la tua vita e vuoi provare a unirti a noi….
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Corso di Yoga – Bari

Dopo Frosinone eccoci anche qui, dove stamattina le insegnanti Angela Lanzone di Love in Action e Maria Seva Dimaggio (grazie per l’impegno e per il selfie) hanno tenuto la prima lezione a sei detenuti tra i 25 e i 50 anni.

Un’ora e mezzo di stretching dei meridiani, di lavoro sulla flessibilità della colonna, di meditazione sull’ascolto di sé e degli altri. Un’ora e mezzo di benessere.

Lo yoga in carcere è un aiuto provvidenziale, Roberto Cagliero (grazie per la competenza e per la disponibilità) lo ha già portato a Oristano, a Torino, a Verona, e ci ha aiutato a Frosinone e a Bari. Ovunque si riscontrano partecipazione e benefici. Dunque avanti così.

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Brigata del Cuore – corsi di cucina a Rebibbia femminile

Seconda Chance per le donne di Rebibbia.
Da domani i pasti preparati nella cucina del carcere e distribuiti dalle portavitto avranno tutt’altro sapore. Quando la direttrice Nadia Fontana mi ha chiesto di aiutarla a innalzare la qualità di pranzi e cene mi sono affidata a Fabrizia Ventura dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani e lei, direttrice di APCI Lazio, mi ha spedito dalla persona giusta: Stefano Bartolucci Rossodivino di Valmontone, componente del consiglio direttivo de La brigata del cuore (lui per l’appunto è quello con la mano sul cuore) gruppo di chef impegnato nel sociale.
Stefano si è messo a disposizione per impartire alle detenute cuoche lezioni che eleveranno ai massimi livelli i contenuti del “carrello” e la loro presentazione, giacchè è noto che a tavola anche l’occhio vuole la sua parte. E per forma e per sostanza il vitto degli istituti di pena non ha mai fatto venire l’acquolina in bocca a nessuno.
La nostra avventura in questo campo specifico è solo all’inizio, abbiamo idee ma soprattutto abbiamo il sapere e la grinta di tanti chef intenzionati a portare gratuitamente la loro arte nelle cucine delle carceri. Buon appetito alle detenute di Rebibbia e grazie a La brigata del cuore.
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Opera Romana Servizi

Quando la cronaca feroce ti sconvolge non c’è niente di più dolce e rassicurante del rifugiarsi dentro storie liete, dentro vicende che confermano che devi continuare a credere negli altri.
A causa di mille intoppi che è meglio non elencare, il caso del 57enne F. sembrava disperso. Ma tra carcere e detenzione domiciliare lui non ha mai smesso di sperare e Laura Catapano di Opera Romana Servizi non ha mai smesso di aspettarlo, anche perché aveva ben compreso il potenziale umano e professionale di F. che tanti anni fa in Sicilia gestiva con maestria una mensa da 5000 pasti al giorno per scuole, ospedali e caserme. Poi la vita di F. ha preso un’altra piega e via via se ne è andata a scatafascio.
Ora, appena arrivato in questo rinomato Centro Cottura che serve strutture per grandi comunità, il nostro F. ritroverà se stesso donando enorme soddisfazione anche a me che sono riuscita ad assecondarne inclinazioni e aspirazioni.
Grazie Laura, buon lavoro F.
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Civitavecchia

Oggi a Civitavecchia. Non per sogni ma per solide realtà.

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Forni donati

1. Il forno donato dalla pizzeria La Mangiatoia, in via dei Due Ponti, è dall’altroieri a Rebibbia Femminile.
2. Il forno donato da Errico Porzio, celeberrimo pizzaiolo napoletano, arriverà presto nella Casa Lavoro di Vasto, in Abruzzo.
3. Un forno messo a disposizione dall’Istituto Alberghiero di Ostia se tutto va bene andrà nel carcere di Frosinone.
La seconda fase prevede il reclutamento di pizzaioli di cuore disponibili ad andare a insegnare in carcere l’arte della pizza. Uno l’abbiamo già trovato: Roberto Dominizi, chef di lungo corso che vive ai Castelli Romani e si è candidato per formare pizzaiole a Rebibbia.
Tutto ciò sarebbe impossibile senza il nostro prodigioso amico Marco Lungo, consulente di pizzerie e locali vari che ci sostiene, ci sprona, ci pubblicizza, ci cerca i forni, invita i ristoratori della sua rete a venire a valutare personale con Seconda Chance.
Grazie a Marco e ai suoi post ci contattano in tanti, abbiamo appena trovato un altro forno e un altro imprenditore generoso: Pasquale Latella si è offerto di tenere gratuitamente un corso di pizzaiolo nell’istituto di Arghillà, a Reggio Calabria. Ogni giorno un passo avanti.
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Re Pizza – Mugnano (Napoli)

Se avete un po’ di appetito e siete dalle parti di Mugnano, un passo da Napoli, passate da RE PIZZA: panini, sfizi, polli allo spiedo e naturalmente pizze che i titolari Carla Passarelli e Roberto Errico preparano con cura e passione insieme al loro personale. Da qualche giorno anche A.P. lavora per loro con grande entusiasmo. A.P. è uno dei tanti uomini, attualmente ai domiciliari, che hanno voglia di rialzare la testa e cercare dignitosamente lavoro. Grazie alla sensibilità di Carla e Roberto l’ha trovato, aiutando il nuovo assunto anche nella ricerca della casa: questi sono gli imprenditori che ci piacciono e che www.secondachance.net cerca e valorizza per creare sempre più opportunità di lavoro. RE PIZZA dà una mano a chi ne ha bisogno e guadagna in qualità professionali, per le grandi motivazioni che i nostri ragazzi hanno, e per i vantaggi anche fiscali che ne derivano.
Noi aiutiamo chi cerca una nuova vita oltre le sbarre e gli onesti imprenditori che danno una possibilità a chi ne ha bisogno.
Napoli ha sempre un cuore grande: imprenditori dimostratelo!
Seconda Chance
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Belotti Powers – Roma

Torre Angela, Torre Gaia, Tor Tre Teste, Tor Bella Monaca, Torre Spaccata, Spinaceto, Pomezia, Tivoli, Guidonia, Villalba, Cave, Ladispoli e via allontanandosi. Vengono sempre dalle periferie disagiate o dai comuni limitrofi i detenuti che incontriamo a Rebibbia e a Regina Coeli.
E ogni volta che si siedono e si presentano, un po’ timidi o un po’ guasconi, sdrucinati perché non hanno altro oppure acchittati grazie alla mamma che si è precipitata a portare una camicia stirata, con un bel sorriso provato prima del colloquio o con la bocca serrata per nascondere i denti caduti, insomma ogni volta che qualcuno comincia a raccontarsi mi chiedo se la sua vita in un contesto diverso sarebbe stata diversa. E mi rispondo sì, certo, ovvio.
Martedì a sorpresa è arrivato uno di Roma-Roma: F. di via Oderisi da Gubbio, nato nel 1974, carcerato dal 2017, fine pena 2024. A casa lo aspettano madre e sorelle e appena gli ho chiesto se era fidanzato ha detto no ed è arrossito, quanto mi odio quando mi impiccio. F. è meccanico di moto ed elettricista, ha la patente per il trattore e nessun motore lo spaventa, nessun motore ha segreti per lui.
Carlo Belotti, titolare dell’autofficina Belotti Powers sulla Nomentana, parlando con F. ne ha ben capito le skills, come dicono quelli colti, e poco fa ci ha inviato una proposta di lavoro: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18 con un’ora e mezzo di pausa pranzo. Due mesi di contratto per dimostrare le proprie qualità umane e professionali vanno più che bene. Grazie Carlo e grazie Clelia Magnolini che me lo hai presentato.
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