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Acqua Vera – Frosinone

Tuteliamo la privacy di E. ma che peccato non poter mostrare la sua espressione stupefatta: il gran giorno è arrivato e da oggi è ufficialmente un operaio di Acqua Vera nello stabilimento ciociaro di Castrocielo.

E. uscirà ogni mattina in art. 21 dal carcere di Frosinone: è il primo dei due detenuti richiesti da Fabrizio e Rodolfo Quagliuolo, i proprietari di Acqua Vera ai quali sono arrivata grazie alla mia cara amica di Ferrara Beatrice Baglioni, che non finirò mai di ringraziare.

Per andare a fare i colloqui a Frosinone i Quagliuolo tempo fa sono partiti apposta da Milano: azione dal valore inestimabile. E hanno offerto lavoro a due persone non più giovani: azione dal valore super inestimabile. Acquisire la partnership di un’azienda di questo calibro è un ottimo impulso per Seconda Chance, piccola associazione con gigantesche ambizioni.

Per mesi E. ha aspettato silenzioso e paziente che si risolvessero tante pratiche intralciate dalla burocrazia, e ora che finalmente ci siamo non crede ai suoi occhi. Ah, potessimo levargli quel cuoricino dalla faccia !

Grazie al direttore della Casa Circondariale di Frosinone Teresa Mascolo, Terry Mas, e all’area educativa.

GRAZIE ACQUA VERA, BUON LAVORO E.

Icoref Srl – Roma

Questa famiglia del Laurentino 38 oggi conta felice i giorni per l’arrivo del quartogenito, ma un anno fa stava deflagrando sotto il peso della galera di A. che rinchiuso a Rebibbia oltre a essere un marito e un padre assente (a parte qualche permesso premio) non poteva mandare a casa i soldi per il sostentamento.
Poi è arrivata Icoref srl e tutto è cambiato. Il 19 dicembre 2022 A. ha cominciato a fare il manovale in art. 21 e ora che da una settimana è tornato libero continua a lavorare per loro con lo stesso contratto da operaio edile. Grazie Renato Rocchi, sono quelli come te gli imprenditori che cerchiamo.
Se aderisci a Seconda Chance non lo fai per risparmiare sulle tasse, non lo fai per finire sui giornali e in tv, non lo fai per farti dire bravo da amici, dipendenti e familiari. Lo fai perché trovi giusto, ma direi necessario, dare una mano a chi è in ginocchio quando tu sei nella condizione di aiutarlo a rialzarsi.
Auguri ad A. e ai suoi.

I Panizzeri – Roma

Dopo tempi di angoscia I. è felice. Il giorno dei colloqui a Rebibbia scoprimmo casualmente che Daniele Scalzo, uno degli imprenditori venuto a cercare personale con Seconda Chance, era un amico del figlio di I. Baci e abbracci commossi insieme alla promessa di Daniele: verrai a lavorare da me.
Ma il Magistrato di Sorveglianza giudicò insufficienti le ore proposte dal contratto, quindi chiamai Daniele pregandolo di aumentarle. Lui, fantastico, addirittura le raddoppiò. E l’ok infine è arrivato.
I Panizzeri fanno panini esplosivi, solo a guardarli ti viene l’acquolina in bocca, oggi la presenza in cucina del nostro semilibero I. mi fa venire voglia di un giretto a Porta di Roma.
P.S. grazie Daniele Scalzo, che tu possa essere d’esempio per tanti imprenditori.
P.S. grazie anche ad Antonio Barbieri, il mio amico avvocato di I. che ho stressato fino all’esito dell’istanza.

Campobasso

Nel carcere di Campobasso continua la formazione di un gruppo di detenuti interessati all’ambito edilizio. Un corso voluto da Seconda Chance e originato dall’accordo del 2021 tra Ance nazionale e il Provveditorato alle carceri di Lazio, Abruzzo e Molise. Partiti in 25, lungo la strada alcuni allievi sono stati scarcerati, altri trasferiti, altri ancora si sono rivelati non idonei. Insomma ora sono solo la metà, ma li muove una grande motivazione.
Il corso è di 80 ore, 20 di teoria e 60 di pratica. Finirà a febbraio e presto le imprese della zona saranno informate da Ance Molise della novità: potranno andare a cercare manodopera nel carcere di Campobasso.
Grazie e complimenti per la tenacia al direttore della Scuola Edile del Molise, Nicola Messere, e alle parti sociali, sperando che siamo solo all’inizio di una collaborazione più proficua.

Campo basket Secondigliano

UN CAMPO DI BASKET PER SECONDIGLIANO !
In questo carcere napoletano con 1260 detenuti si va concretizzando una novità che sarà utile a tanti. Il presidente della Federpallacanestro Gianni Petrucci ha mantenuto la parola che mi diede quasi un anno fa e finalmente tutto è pronto per l’avvio dei lavori.
Particolare molto rilevante: per realizzare l’impianto outdoor, al fianco degli operai della ditta appena incaricata dalla F.I.P. lavorerà una squadra di detenuti. Il loro orgoglio posso solo immaginarlo.
Il pallone che tra mille speranze prendemmo in mano il 5 dicembre l’abbiamo portato fino al canestro.

Padova

Eccoci anche nel carcere di Padova dove avevamo organizzato per stamattina alcuni colloqui tra 6 IMPRENDITORI 6 dei Colli Euganei e detenuti potenzialmente utili alle loro aziende vitivinicole.

Ottime impressioni e l’intenzione dichiarata di accoglierli presto in loco tutti insieme (non appena potranno usufruire di un permesso premio) per capire meglio come e dove applicarli.

Ci siamo facendo largo nel Nordest anche grazie alla referente di Seconda Chance Triveneto, la giornalista veneziana doc Giovanna Pastega che presto accompagnerà al Due Palazzi per colloqui un’azienda grande e famosa appena conquistata.

Corso di tennis – Rebibbia

Anche in questo campo, FATTI E NON PAROLE. Il 17 luglio abbiamo inaugurato il campo da tennis che siamo riusciti a far donare a Rebibbia NC dalla Federazione Tennis e Padel. E come promesso oggi abbiamo cominciato le lezioni gestite da Fabrizio Zeppieri del Club Nomentano, qui con Gianni Ceritello.
Ogni mercoledì dalle 9 alle 11 due maestri federali a rotazione insegneranno il tennis ai detenuti del G8. Stamattina gli allievi erano 11 ma già sappiamo che dalla settimana prossima saranno molti di più perché Seconda Chance in carcere è sinonimo di affidabilità: quello che promettiamo lo manteniamo (finché dipende da noi) e questo viene apprezzato.
Grazie alla Federtennis e alla consigliera Roberta Righetto.

Caffè delle Rondini – Centro Commerciale Primavera di Centocelle

Penso spesso al giovamento che traggo dagli incontri con persone belle e mi sa che mi porto fortuna da sola perché ne trovo di continuo.
Per far guadagnare tempo a P. (raccomandatami da suor Maria Pia Mapi Iammarino) ancora frastornata dalla libertà parzialmente recuperata giovedì dopo 4 anni e 3 mesi a Rebibbia, invece di aspettare risposte all’annuncio su FB oggi nelle due ore pomeridiane in cui poteva lasciare la detenzione domiciliare l’ho presa a Ponte di Nona e l’ho accompagnata da un imprenditore che ieri aveva ipotizzato uno spiraglio: Davide De Candia, titolare del Caffè delle Rondini al Centro Commerciale Primavera di Centocelle.
Davide si è confermato sensibile e pratico e dopo pochi minuti di chiacchierata le ha offerto per cominciare un contratto di 20 ore settimanali come cameriera. Già stasera l’avvocato di P. riceverà l’offerta di lavoro da depositare assieme all’istanza per il Magistrato di Sorveglianza.
Ricorderò sempre la felicità incredula di P. mentre scendevamo con la scala mobile e l’abbraccio forte forte tra noi, che ci eravamo conosciute di persona solo un’ora prima. Comincia adesso la nostra marcia verso il recupero dei suoi figli, con un lavoro onesto e sicuro confidiamo di farcela.
In questo spaccato di magnifica quotidianità di Seconda Chance infilo altre due persone belle: grazie a Benedetta Maria Miozzi e a Marzia Contucci ho potuto portare a P. giacche, pantaloni, borse, scarpe, camicette. Per donarle cose carine, anche nuove, le mie amiche le hanno ritirate dalla vetrina di Vinted.

Trediemme Restauri Srl – Roma

Qualche bella novità per Regina Coeli. Dopo attente valutazioni post colloqui le imprese edili hanno scelto. La prima è Trediemme Restauri srl che ci ha presentato un’offerta per J. detenuto dal 2019 e con fine pena tra un anno.
J. è romeno, ha 35 anni, moglie e due figli di 5 e 10 anni. Nell’ambito dell’edilizia non c’è una cosa che non sappia fare, in carcere non ha mai avuto rapporti disciplinari e usufruisce regolarmente dei permessi premio.
Ora il suo avvocato deposita l’istanza per l’affidamento in prova e se tutto va bene J. tornerà a casa dai suoi al Prenestino per andare a lavorare ogni mattina nei cantieri gestiti da Piergiorgio Monaca, che attende a breve anche un manovale proveniente da Rebibbia NC.
Di fronte alle notizie e alle immagini atroci di questi giorni la mia mente si rifugia con sollievo nella bontà di persone come Monaca, la cui ditta non riceverà benefici fiscali da questa assunzione (la legge Smuraglia per l’affidamento non ne prevede) ma insomma non è che uno nella vita può stare sempre a pensare ai soldi. C’è anche altro.
Grazie Piergiorgio.

Regina Coeli – Roma

Oggi ho portato a Regina Coeli tre aziende che offrono lavoro.
Abbiamo conosciuto 14 detenuti.
Vediamo cosa (e soprattutto chi 🙂) esce fuori.

coop Special Servizi – Roma

La coop Special Servizi chiama, Seconda Chance risponde. Serviva una persona che dopo il mercato di via Pasquale II a Primavalle raccogliesse e buttasse via l’immondizia, spazzasse, lavasse i pavimenti. E noi gliel’abbiamo trovata. La richiesta di Jenny Federigi è stata subito girata a Gabriella Stramaccioni che è corsa alla casa famiglia di suor Maria Salome Chipalanga per fare colloqui e selezioni.
La figura più adatta era quella di F. che cercava lavoro da diverso tempo, e in quattro e quattr’otto eccolo impegnato con un breve contratto di prova.
In un pianeta di chiacchieroni noi agiamo. Buon lavoro F. e fatti valere.

Bologna

Cambio di passo. Oggi sono a Bologna per portare ai colloqui di lavoro in carcere tre aziende una meglio dell’altra: una fabbrica di Casalecchio, un’azienda di Parma con sedi in quattro paesi europei, una società con cantieri sull’intero territorio nazionale.
Il direttore della Dozza Rosa Alba Casella e il funzionario giuridico pedagogico Giulia Cammarata ci hanno presentato 12 detenuti con ottime competenze e con storie personali incredibili. È una giornata intensa, fortissima.
E poi c’è la soddisfazione indescrivibile di scoprire che ormai in questo ambito tutti conoscono Seconda Chance. Oltre ovviamente ai reclusi, sono i direttori, gli educatori, gli psicologi e gli agenti di Polizia Penitenziaria ad accoglierci con simpatia, considerazione, fiducia, voglia di collaborare. Questa avventura è sempre più emozionante.

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