Old Wild West – Bolzano
Inserimento sociolavorativo per C. detenuto a Bolzano. Ha appena cominciato e pare molto bravo.
Grazie Enrica Costantini e Matteo Tempesta. Grazie Old Wild West per questo primo passo al fianco di Seconda Chance e per la lunga strada che sicuramente faremo insieme.
Maccarone Il Pastificio – Roma
Abbiamo tanti imprenditori super e guai a chi ce li tocca. Ma abbiamo rapporti anche con gente che non ritiene giusto dare una Seconda Chance, ci confrontiamo ogni giorno con un grande mondo variegato che per dirla con diplomazia non fa per noi. Poi c’è Flora Miranda Bruni di Maccarone Il Pastificio.
Per i due ristoranti di Roma Flora l’anno scorso ha preso due detenuti. Tra qualche mese Maccarone apre anche a viale Giulio Cesare e si pensava di fare nuovi colloqui di lavoro in carcere. Più in là, non ora. Ma io e Gabriella Lancianese avevamo urgenza di trovare un’opportunità per G. che è detenuta a Rebibbia e si sta godendo 5 giorni di permesso premio a casa.
E quindi ieri sera ho chiesto a Flora se poteva fare un videocolloquio con G. anche se il nuovo locale è ancora in preparazione. Tanto poi ci vuole tempo prima che arrivi, se arriverà, l’autorizzazione della Sorveglianza. Flora mi ha risposto ok e poco dopo mi ha scritto: tutto fatto, G. mi piace, le facciamo un’offerta.
Terni
Finalmente pure a Terni portiamo qualche notizia lieta. Stasera festeggiano nelle loro celle due dei quattro candidati che con Corso Viola, responsabile dell’edizione locale de Il Messaggero, abbiamo presentato a una multinazionale della ristorazione. Si tratta di un romano di 50 anni (che scrive a Seconda Chance dal 2024) e di un marchigiano di 25: andranno a fare gli operai nel grande stabilimento dell’azienda.
Grazie a S. capo HR dell’azienda in questione, persona sensibile e paziente.
KFC – Roma
C. ci scrisse un anno fa. Chiusa a Rebibbia da tempo, con fine pena a ottobre 2027 e un percorso esemplare alle spalle, intravedeva una misura alternativa ma era sfiduciata: non sapeva come procurarsi un’offerta di lavoro. Ignorava che sulla sua strada avrebbe trovato Gabriella Lancianese (responsabile per Seconda Chance delle donne detenute a Roma) e Roberto Lìppolis licenziatario KFC (sei grande)
Enrico De Crescenzo Costi dell’omonimo Studio Legale De Crescenzo Costi dopo molti mesi riuscì a far avere a C. un permesso premio, e sotto Ferragosto Gabriella organizzò da KFC un colloquio subito dopo il quale C. rientrò a Rebibbia.
Per farla breve: incontro con il titolare… positivo, proposta di lavoro… arrivata, udienza… fissata, affidamento… concesso, scarcerazione… immediata. A casa l’aspettava solo la mamma.
Ora che lavora da KFC a via Gioberti (Termini) gli occhi azzurri di C. sprizzano felicità. Prima solo angoscia.
KFC
Siamo felici di vedere i primi inserimenti concreti nati dalla collaborazione con KFC Italia: un percorso costruito nel tempo, fatto di ascolto, dialogo e fiducia, che oggi si traduce in opportunità reali per persone detenute.
Questo risultato è il frutto di una rete che unisce imprese, istituti penitenziari ed educatori, dimostrando che l’inclusione diventa concreta quando pubblico e privato lavorano insieme.
Continuiamo a costruire ponti tra carcere e impresa, perché una seconda possibilità non è un’eccezione: deve diventare un percorso possibile.
Cooperativa Archeologia – Firenze
Quando ci è stato presentato il caso di M., sembrava una sfida quasi impossibile. Grazie al suo percorso di responsabilità e alla collaborazione con Cooperativa Archeologia, abbiamo organizzato un colloquio che gli ha permesso di ottenere un contratto di lavoro in semilibertà a Firenze.
Oggi M. ha iniziato a lavorare e vive questa seconda opportunità con grande emozione.
Caffè Mauro&Gruppo Gimoka – Calabria
Caffè Mauro&Gruppo Gimoka, amici di Seconda Chance, ogni anno con un gesto concreto raggiungono i detenuti calabresi…perché nessuno dovrebbe mai sentirsi dimenticato.
Gruppo Pellegrini – Milano
Per questo ringraziamo Gruppo Pellegrini per aver scelto di collaborare con Seconda Chance in un progetto di reinserimento lavorativo che mette al centro le persone, le competenze e la fiducia.
Oggi questa esperienza coinvolge alcune persone inserite in due ristoranti aziendali a Milano, presso clienti di primaria importanza: un primo passo concreto di un percorso pensato per crescere nel tempo.
Grazie a chi sceglie di trasformare il lavoro in un’opportunità reale di futuro.
McDonald’s – Piacenza
Dalla Casa di Reclusione di Fossombrone (tra Pesaro e Urbino) al McDonald’s di Piacenza dopo anni, anni e anni di carcere. È la ripartenza – con la semilibertà arrivata a fine 2025 – di E. salvato da Fabio Calabrese, nostro partner dagli albori: la sua Looping srl assume ripetutamente detenuti per gli otto ristoranti nei territori di Voghera, Pavia e Piacenza.
Anche se i Fast Food impiegano necessariamente gente giovane, Fabio un anno fa aveva accolto con comprensione la preghiera di proporre una Seconda Chance a E. (57 anni a giugno) Prima di allora nonostante l’impegno ero riuscita a trovargli solo un locale di Riccione… che aveva poi ritirato l’offerta.
Grazie Fabio Calabrese, di cuore
19trentuno Pizza e Grill – Roma
Dopo la sofferenza della reclusione in casa e nel carcere di Velletri c’è un quarantenne di Pomezia padre di quattro figli che è un uomo nuovo. Ogni giorno vola lungo la Pontina per chiudersi felice nel suo nuovo regno, la cucina dello storico ristorante di Roma sud 19trentuno Pizza e Grill, famiglia di ristoratori da cento anni.
Grazie al titolare Andrea che ormai senza M. non sa stare, dice che è un fenomeno. Nemmeno Samantha sapeva stare senza M. e infatti ha lottato come un leone per riportarselo a casa. Mi sei piaciuta.
Nieddu Trasporti – Cagliari
Altro obiettivo raggiunto: T. è un bravissimo meccanico, appassionato al suo lavoro, che non sa stare con le mani in mano. Nieddu Trasporti è una bella Azienda guidata da persone capaci e con un cuore grande. Ed ha bisogno di bravi meccanici. Due bisogni che potrebbero incontrarsi e fare bingo. Ma T. è detenuto nella Colonia Penale di Is Arenas (Cagliari), molto lontana dagli stabilimenti di Nieddu. E allora tante persone si muovono in sinergia, T. viene trasferito al carcere di Uta e può iniziare il suo lavoro presso gli stabilimenti di Nieddu Trasporti.
C’è voluto tanto impegno, pazienza, tempo, ma abbiamo raggiunto l’obiettivo.
T. ha un sogno. Quando uscirà vorrebbe aprire un’officina tutta sua, e noi glielo auguriamo con tutto il cuore.
È stato un lavoro di gruppo e ringraziamo la Direttrice dell’area educativa del carcere di Uta (Cagliari) D.ssa Giuseppina Pani, il responsabile dell’area educativa della Colonia Penale di Is Arenas Dott. Luigi Fenu, il direttore del carcere di Uta Pietro Borruto, la D.ssa Lavinia Nieddu e la D.ssa Marcella Mureddu di Nieddu Trasporti. E tanti altri che hanno contribuito a questo risultato.
Buona vita T!