Coseva – Roma
Roma. Trovare un impiego al quasi 23enne G. è stato difficilissimo, per mesi ho collezionato solo NO. Gli facevano il colloquio, a volte lo mettevano a lavorare lì per lì, gli pagavano la giornata, per carità, però poi mi chiamavano per dirmi che era bravo, educato, veloce ma… aveva la faccia da rom.
Quanto ci siamo dispiaciuti, quanto abbiamo provato e riprovato prima di ottenere una chance da Massimo Bolla di Coseva Società Cooperativa, che fa logistica nella filiera agroalimentare, lattierocasearia e non solo.
G. lavora con loro da novembre ed è molto apprezzato.
Burger King – Roma
Quattro mesi dopo la gentile mail con cui G. ci chiedeva di aiutarlo a trovare un lavoro, eccolo nello staff di Burger King Tintoretto, a Roma sud.
G. ha 27 anni, è romano di origini straniere e ha tanta voglia di ricominciare: siamo felici di essere riusciti ad accontentarlo.
Bravi Raoul Vandenbulcke, Maria Paola Ruggieri e Caterina Piermarocchi che per Seconda Chance Roma gestiscono i rapporti con i ristoranti Burger King della capitale.
Conad – Roma
A Roma gli hamburger più buoni li prepara il semilibero C.
Forte di un percorso di reinserimento esemplare, eccolo al banco macelleria del Conad di Grottarossa.
Nel 2023 ha avuto un contratto di lavoro da Gruppo CR Supermercati. Trovarglielo fu facile, sapeva pure disossare.
Nel 2024 è stato assunto a tempo indeterminato.
Nel 2025 si è sposato.
Nel 2026 continua a rientrare a Rebibbia III Casa ogni sera, ma ovviamente puntiamo all’affidamento.
È gratificante abbracciare forte chi ci aiuta a tenere alto il nome di Seconda Chance
Sartoria – Viterbo
Farci conoscere dalle realtà del territorio. Presentarle e avvicinarle alle carceri. Seguirle, farle appassionare al progetto. Proporre opportunità di vario tipo, dentro o fuori purchè si lavori. È questa la mission di Seconda Chance.
I sarti del carcere di Viterbo sono diventati bravissimi, i nostri partner di MilleniumTech Sails veleggiano in piena sintonia con noi, Cassa Edile di Viterbo e Formedil Viterbo -Scuola Edile Formedil Italia capiscono le necessità dell’istituto e supportano il nostro impegno.
Il risultato è stato una commessa che per diversi giorni ha tenuto felicemente impegnata la sartoria. Grazie a Fabio Turco e allo staff del carcere di Viterbo guidato da Marco Grasselli.
McDonald’s – Roma
Quanto era angosciata la madre di D. la scorsa estate, quando ha scritto a Seconda Chance chiedendo aiuto. E quanto si era disperata quando l’opportunità che avevamo trovato per il figlio (19 anni) era saltata. Succede.
Poi Costanza Toti ha proposto il ragazzo a Domenico Di Carluccio di McDonald’s e lui, che a Roma ha vari ristoranti, ha creduto in D. e ha scelto di mandarlo nel più bello, quello di Fontana di Trevi.
D. lavora lì da 40 giorni, è bravo, è felice, si è bene integrato, Mimmo e il suo capo HR Salvo Adamo sono soddisfatti. E mamma Giovanna (si firmava così) le lacrime le ha lasciate all’anno vecchio.
Primark
Dopo un 2025 all’insegna degli inserimenti, altre storie di ripartenza prendono forma con Primark: dall’inizio dell’anno sono già 4 i detenuti che grazie al progetto Seconda Chance hanno iniziato un percorso professionale negli store della multinazionale irlandese.
Passi concreti verso un futuro fatto di fiducia, lavoro, seconde opportunità. E se il buongiorno si vede dal mattino…
Grazie Luca Ciuffreda, Laura Finocchiaro, Francesca Tempesta, Emanuele Nardi
McDonald’s Lombardia
Orgogliosi del patto stretto con un folto gruppo di licenziatari McDonald’s della Lombardia e con il Provveditorato alle Carceri della Lombardia: tre volte l’anno (a partire da fine gennaio) i principali franchisee della regione andranno nelle carceri delle loro province con gli operatori di Seconda Chance Lombardia per incontrare candidati a lavorare nei ristoranti Mc.
Suggella l’accordo la foto scattata da Fabio Poretti, licenziatario di Como: quattro ristoranti, quattro detenuti richiesti, tre già arrivati.
Nel locale in pieno centro, tra il lago e il Duomo, J. è avvolto da un team sereno e sorridente. Oggi a fine turno prima di rientrare in carcere a Como
ha ringraziato il datore di lavoro “per questa opportunità di tornare nel mondo che vive.”
Grazie a Fabio Poretti e agli altri licenziatari McDonald’s della Lombardia. Siamo già impegnati a replicare l’accordo in altre regioni.
erogatori di acqua in carcere – Massa
Abbiamo trasformato la Casa di Reclusione di Massa in un istituto libero dalla plastica: 9 erogatori di acqua impiantati nelle sezioni, detenuti con le borracce, un’educazione ambientale che si va diffondendo: Daniele D’Alessandro – BenEssere & Meditazione insegnerà la raccolta differenziata e illustrerà i danni provocati dalla plastica. E presto con Plastic Free rinnoveremo le tradizionali giornate ecologiche con i detenuti in permesso premio.
Grazie a Lottomatica per aver finanziato il progetto, al carcere di Massa per averlo accolto con favore, a Culligan per averlo portato avanti.
Seconda Chance: fatti, non parole
P.S. Cerchiamo finanziatori per replicare in altri Istituti
Cospin – Acireale
“Con questa opportunità che ci ha dato Seconda Chance abbiamo messo l’Ipm al centro della Comunità di Acireale”, afferma convinto il direttore Girolamo Monaco. Grazie a Antonio Pinzone e alla sua Cospin che ha assunto S., 20 anni e tanta voglia di lavorare. “A tutti va data una seconda possibilità” sottolinea l’imprenditore che ha compiuto la scelta con semplicità e immediatezza. Testimoniando che non serve coraggio ma lungimiranza, un messaggio rivolto a una imprenditoria spesso frenata dal pregiudizio. Il quotidiano La Sicilia ha saputo dare risalto a questa storia che presto sarà raddoppiata dallo stesso Pinzone in collaborazione con Seconda Chance e l’Ipm di Acireale. E grazie all’amico Goffredo D’Antona che aiuta l’associazione avvicinandoci imprenditori seri come Pinzone.
Piacenti S.p.A. – Prato
scito dalla Dogaia di Prato e finalmente in libertà, D. può iniziare a lavorare. Quanto entusiasmo e orgoglio in queste foto! Aggiungo io: coraggio e determinazione. Perché per rinascere bisogna anche scegliere di farlo. Bravo D.!
Experim – Porto Azzurro
Sei detenuti del carcere di Porto Azzurro, all’Isola d’Elba, rispondono alle chiamate degli utenti che da ogni angolo d’Italia chiedono aiuto per risolvere problemi di accesso a siti web, servizio email, etc: un service desk unico nel suo genere. Il progetto e’ nato dall’impegno della direttrice Martina Carducci e del general manager di Experim Andrea Romano attraverso uno dei progetti di Seconda Chance . Ecco
MyChef – Parma
Parma. Grazie alla sensibilità di MyChef un detenuto può rinascere a qualsiasi età, per noi di Seconda Chance è una soddisfazione indicibile vedere M. dietro al bancone del bar di un’area di servizio dell’Emilia Romagna: ha avuto la semilibertà proprio a seguito dell’offerta di lavoro di Riccardo Orlandi e Martina Testa. Grazie Areas.