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McDonald’s Lombardia

Orgogliosi del patto stretto con un folto gruppo di licenziatari McDonald’s della Lombardia e con il Provveditorato alle Carceri della Lombardia: tre volte l’anno (a partire da fine gennaio) i principali franchisee della regione andranno nelle carceri delle loro province con gli operatori di Seconda Chance Lombardia per incontrare candidati a lavorare nei ristoranti Mc.

Suggella l’accordo la foto scattata da Fabio Poretti, licenziatario di Como: quattro ristoranti, quattro detenuti richiesti, tre già arrivati.

Nel locale in pieno centro, tra il lago e il Duomo, J. è avvolto da un team sereno e sorridente. Oggi a fine turno prima di rientrare in carcere a Como
ha ringraziato il datore di lavoro “per questa opportunità di tornare nel mondo che vive.”

Grazie a Fabio Poretti e agli altri licenziatari McDonald’s della Lombardia. Siamo già impegnati a replicare l’accordo in altre regioni.

erogatori di acqua in carcere – Massa

Abbiamo trasformato la Casa di Reclusione di Massa in un istituto libero dalla plastica: 9 erogatori di acqua impiantati nelle sezioni, detenuti con le borracce, un’educazione ambientale che si va diffondendo: Daniele D’Alessandro – BenEssere & Meditazione insegnerà la raccolta differenziata e illustrerà i danni provocati dalla plastica. E presto con Plastic Free rinnoveremo le tradizionali giornate ecologiche con i detenuti in permesso premio.
Grazie a Lottomatica per aver finanziato il progetto, al carcere di Massa per averlo accolto con favore, a Culligan per averlo portato avanti.
Seconda Chance: fatti, non parole
P.S. Cerchiamo finanziatori per replicare in altri Istituti

Cospin – Acireale

“Con questa opportunità che ci ha dato Seconda Chance abbiamo messo l’Ipm al centro della Comunità di Acireale”, afferma convinto il direttore Girolamo Monaco. Grazie a Antonio Pinzone e alla sua Cospin che ha assunto S., 20 anni e tanta voglia di lavorare. “A tutti va data una seconda possibilità” sottolinea l’imprenditore che ha compiuto la scelta con semplicità e immediatezza. Testimoniando che non serve coraggio ma lungimiranza, un messaggio rivolto a una imprenditoria spesso frenata dal pregiudizio. Il quotidiano La Sicilia ha saputo dare risalto a questa storia che presto sarà raddoppiata dallo stesso Pinzone in collaborazione con Seconda Chance e l’Ipm di Acireale. E grazie all’amico Goffredo D’Antona che aiuta l’associazione avvicinandoci imprenditori seri come Pinzone.

Piacenti S.p.A. – Prato

scito dalla Dogaia di Prato e finalmente in libertà, D. può iniziare a lavorare. Quanto entusiasmo e orgoglio in queste foto! Aggiungo io: coraggio e determinazione. Perché per rinascere bisogna anche scegliere di farlo. Bravo D.!

Experim – Porto Azzurro

Sei detenuti del carcere di Porto Azzurro, all’Isola d’Elba, rispondono alle chiamate degli utenti che da ogni angolo d’Italia chiedono aiuto per risolvere problemi di accesso a siti web, servizio email, etc: un service desk unico nel suo genere. Il progetto e’ nato dall’impegno della direttrice Martina Carducci e del general manager di Experim Andrea Romano attraverso uno dei progetti di Seconda Chance . Ecco

MyChef – Parma

Parma. Grazie alla sensibilità di MyChef un detenuto può rinascere a qualsiasi età, per noi di Seconda Chance è una soddisfazione indicibile vedere M. dietro al bancone del bar di un’area di servizio dell’Emilia Romagna: ha avuto la semilibertà proprio a seguito dell’offerta di lavoro di Riccardo Orlandi e Martina Testa. Grazie Areas.

Old Wild West

Eccoci con una nuova azienda partner, un marchio famoso con cui abbiamo appena fatto colloqui di lavoro nel carcere di Bolzano. Già ci è stato comunicato il nome del detenuto a cui verrà proposto un contratto. Con Old Wild West partiamo dall’Alto Adige sperando di arrivare un po’ ovunque, quindi dovremmo esultare: siamo sempre più vicini alle 750 offerte di lavoro procurate.

Areas Italia

Siamo felici di condividere che la collaborazione con Areas Italia prosegue con concretezza e responsabilità sociale, dando a sempre più persone l’opportunità di ricostruire il proprio futuro attraverso il lavoro.

Da oggi, anche A. entra a far parte di un team che crede nel valore della dignità e della seconda possibilità. Per noi di Seconda Chance il lavoro non è solo un impiego: è uno strumento fondamentale di reinserimento sociale, di crescita personale e di contrasto ai pregiudizi.

Grazie a realtà come Areas Italia che scelgono di dare fiducia e responsabilità.
E soprattutto: grazie a chi accoglie e sostiene chi vuole davvero ripartire.

Fabbrica di San Pietro in Vaticano

Sono settimane di “ormai ne riparliamo dopo le Feste” e di “a questo punto ci aggiorniamo a gennaio”. Ci sta, in effetti. Ma poi stamattina la Fabbrica di San Pietro in Vaticano viene a Rebibbia III Casa con Serenella Campana e Riccardo Cattani e apprezza infinitamente i tre candidati presentati dall’area educativa assieme a Virginia Capezzone di Seconda Chance (giovani collaboratori si propongono, si integrano, si rivelano efficienti, brava Virginia)
E già all’ora di pranzo ecco il whatsapp: “Li richiediamo tutti e tre”.
Grazie a Direzione e Area Educativa della III Casa, grazie a Emilia Rio, alla FSP e al suo Presidente.

Piacenti Spa – Prato

D. preferiva vedere il muro oltre le sbarre. “Così” – mi disse una volta – “ho un’intera tela da dipingere con la fantasia. Il carcere costringe il corpo, ma non può nulla con il pensiero, e il mio vola lontano, a quello che verrà dopo”.
D. ha una moglie straordinaria e 4 bellissimi figli che, per anni, lo hanno potuto conoscere solo nelle poche ore di colloquio mensile e in qualche breve chiamata telefonica.
D. ha manualità e ingegno da vendere. Nella lunga detenzione ha costruito, intagliato, incollato, colorato di tutto.
D. si è laureato in Progeas e ha scritto 3 libri con Paolo Dapporto, prof di chimica in pensione che lo ha sempre accompagnato e incoraggiato a credere in un futuro migliore per sé e per la propria famiglia.
Quel futuro oggi è diventato presente. D. ha incontrato Giammarco Piacenti quando era in carcere a Prato in un colloquio organizzato da Seconda Chance. Con orgoglio gli ha mostrato tutte le sue opere d’arte e trasmesso la sua decisa volontà di rinascita. La scintilla è stata immediata. Appena uscito, D. ha portato con sé moglie e figli, ha raggiunto il suo nuovo datore di lavoro e firmato il contratto con Piacenti Spa.
Ha costruito con le sue mani un abbozzo di albero di Natale: “che importa se non è bello!”, mi ha detto. “Quello che desideravo è già arrivato!”

Primark – Piemonte

Una data importante anche per il Piemonte: due meritevoli ragazzi, detenuti presso il carcere Lorusso Cotugno, hanno iniziato la loro avventura lavorativa con Primark.
Un’azienda che sta dando tante opportunità sul territorio nazionale e aiuta chi vuole veramente riprendere la propria vita in mano!
Oggi quindi sorridiamo insieme a questi ragazzi a cui è stata data fiducia e che siamo sicuri daranno il meglio per dimostrare di essersi meritati questo lavoro!
Nonostante le fatiche, i rallentamenti e gli impedimenti Seconda Chance non si ferma.
Grazie Primark!

Arcaplanet – Genova

Dopo tanti intoppi e molto impegno da parte di tutti, Arcaplanet ha aperto le porte a W., un ragazzo simpatico ed estroverso. Per permettergli di passare il Natale in famiglia grazie al permesso di lavoro, Arcaplanet ha ritagliato un posto in un negozio proprio per lui e W. è stato autorizzato ad uscire.
Buon lavoro W.!

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