Old Wild West
Eccoci con una nuova azienda partner, un marchio famoso con cui abbiamo appena fatto colloqui di lavoro nel carcere di Bolzano. Già ci è stato comunicato il nome del detenuto a cui verrà proposto un contratto. Con Old Wild West partiamo dall’Alto Adige sperando di arrivare un po’ ovunque, quindi dovremmo esultare: siamo sempre più vicini alle 750 offerte di lavoro procurate.
Areas Italia
Siamo felici di condividere che la collaborazione con Areas Italia prosegue con concretezza e responsabilità sociale, dando a sempre più persone l’opportunità di ricostruire il proprio futuro attraverso il lavoro.
Da oggi, anche A. entra a far parte di un team che crede nel valore della dignità e della seconda possibilità. Per noi di Seconda Chance il lavoro non è solo un impiego: è uno strumento fondamentale di reinserimento sociale, di crescita personale e di contrasto ai pregiudizi.
Grazie a realtà come Areas Italia che scelgono di dare fiducia e responsabilità.
E soprattutto: grazie a chi accoglie e sostiene chi vuole davvero ripartire.
Fabbrica di San Pietro in Vaticano
Sono settimane di “ormai ne riparliamo dopo le Feste” e di “a questo punto ci aggiorniamo a gennaio”. Ci sta, in effetti. Ma poi stamattina la Fabbrica di San Pietro in Vaticano viene a Rebibbia III Casa con Serenella Campana e Riccardo Cattani e apprezza infinitamente i tre candidati presentati dall’area educativa assieme a Virginia Capezzone di Seconda Chance (giovani collaboratori si propongono, si integrano, si rivelano efficienti, brava Virginia)
E già all’ora di pranzo ecco il whatsapp: “Li richiediamo tutti e tre”.
Grazie a Direzione e Area Educativa della III Casa, grazie a Emilia Rio, alla FSP e al suo Presidente.
Piacenti Spa – Prato
D. preferiva vedere il muro oltre le sbarre. “Così” – mi disse una volta – “ho un’intera tela da dipingere con la fantasia. Il carcere costringe il corpo, ma non può nulla con il pensiero, e il mio vola lontano, a quello che verrà dopo”.
D. ha una moglie straordinaria e 4 bellissimi figli che, per anni, lo hanno potuto conoscere solo nelle poche ore di colloquio mensile e in qualche breve chiamata telefonica.
D. ha manualità e ingegno da vendere. Nella lunga detenzione ha costruito, intagliato, incollato, colorato di tutto.
D. si è laureato in Progeas e ha scritto 3 libri con Paolo Dapporto, prof di chimica in pensione che lo ha sempre accompagnato e incoraggiato a credere in un futuro migliore per sé e per la propria famiglia.
Quel futuro oggi è diventato presente. D. ha incontrato Giammarco Piacenti quando era in carcere a Prato in un colloquio organizzato da Seconda Chance. Con orgoglio gli ha mostrato tutte le sue opere d’arte e trasmesso la sua decisa volontà di rinascita. La scintilla è stata immediata. Appena uscito, D. ha portato con sé moglie e figli, ha raggiunto il suo nuovo datore di lavoro e firmato il contratto con Piacenti Spa.
Ha costruito con le sue mani un abbozzo di albero di Natale: “che importa se non è bello!”, mi ha detto. “Quello che desideravo è già arrivato!”
Primark – Piemonte
Una data importante anche per il Piemonte: due meritevoli ragazzi, detenuti presso il carcere Lorusso Cotugno, hanno iniziato la loro avventura lavorativa con Primark.
Un’azienda che sta dando tante opportunità sul territorio nazionale e aiuta chi vuole veramente riprendere la propria vita in mano!
Oggi quindi sorridiamo insieme a questi ragazzi a cui è stata data fiducia e che siamo sicuri daranno il meglio per dimostrare di essersi meritati questo lavoro!
Nonostante le fatiche, i rallentamenti e gli impedimenti Seconda Chance non si ferma.
Grazie Primark!
Arcaplanet – Genova
Dopo tanti intoppi e molto impegno da parte di tutti, Arcaplanet ha aperto le porte a W., un ragazzo simpatico ed estroverso. Per permettergli di passare il Natale in famiglia grazie al permesso di lavoro, Arcaplanet ha ritagliato un posto in un negozio proprio per lui e W. è stato autorizzato ad uscire.
Buon lavoro W.!
Autogrill – Udine
USCITA è la parola magica. A. era detenuto a Udine e grazie ad Autogrill ha ottenuto l’affidamento in prova. Oggi lavora felice in una stazione di servizio della provincia.
Grazie Alessandro Premoli, Cristina Cortese e Gabriele Rizzo di Autogrill. Grazie al carcere e all’ Uepe di Udine. Bravissima Barbara Autuori di Seconda Chance FVG per aver tirato le fila di tutto.
KFC – Roma
Roma. Neanche un minuto di disorientamento. Il 3 Novembre A. è stato scarcerato e il 4 Novembre era già da KFC a via Gioberti (Termini) per il primo giorno di lavoro con Roberto Lìppolis, che ha un altro ristorante a Valmontone e sta aprendo pure a Rieti.
L’impiego immediato di A. è dipeso dalla stretta collaborazione tra Seconda Chance e l’area educativa + la direzione di Rebibbia III Casa + l’UEPE di Roma oltre che dalla disponibilità del licenziatario KFC che proprio a ridosso del fine pena è andato a conoscere il dimittendo (del quale oggi è entusiasta) promettendogli un inserimento.
Selectika – Modugno
Chiusa una porta s’apre un portone. A Bari il 25enne L. in carico al Centro per la Giustizia Minorile aveva avuto una brutta delusione. Ma l’ha soccorso Orienta Agenzia per il lavoro con Benedetto Messinese e Simona Tosto. E naturalmente noi di Seconda Chance
L. è stato proposto a Selectika, azienda di Modugno che si occupa della selezione dei rifiuti di imballaggi provenienti dalla raccolta differenziata di plastica. Il colloquio è andato molto bene, l’offerta di lavoro è arrivata subito, la visita medica si fa a giorni e poi si parte. In bocca al lupo al nuovo operaio di Selectika.
Corso di Sartoria – Firenze
Imparare le nozioni base di cucito a macchina e realizzare i principali punti e gli assemblaggi più usati.
Accademia Fiorentina Arti e Mestieri, in collaborazione con Arti 21, Seconda Chance e Fondazione Solidarietà Caritas ETS – Firenze, ha organizzato un corso base di sartoria per far avvicinare le persone detenute e in misura alternativa al mondo della sartoria.
Siamo prossimi alla terza lezione e M. e B. stanno partecipando con grande interesse. Li attende anche l’apprendimento dei più comuni punti a mano, altro aspetto di questo affascinante lavoro artigianale. Realizzeranno infine uno o più oggetti personalizzati, così da assimilare al meglio i processi di assemblaggio e cucitura.
Che bellissimo progetto!
MyChef – Bologna
La scorsa settimana abbiamo accompagnato Martina Testa di MyChef in carcere a Bologna.
MyChef, ha aderito al progetto di Seconda Chance e da mesi sta assumendo in tutta Italia, ma a Bologna ci abbiamo messo più tempo per organizzare i colloqui perché lo store in cui vogliono inserire la persona detenuta è quello della stazione centrale. E la stazione non è un luogo semplice, bisognava trovare la persona giusta e venerdì l’abbiamo trovata.
A. inizierà presto a lavorare. Ha solo 26 anni, ma ha già fatto esperienza in una trattoria bolognese e ha lavorato anche nella cucina del carcere. A lui va il nostro in bocca al lupo per il nuovo inizio.
McDonald’s – Piacenza
Oggi un altro traguardo per Seconda Chance e soprattutto per le tre persone detenute nell’Istituto Giudiziario di Piacenza, che hanno iniziato a lavorare per imprenditori locali dell’insegna McDonald’s.
Un’altro pezzettino per creare un nuovo contesto sociale dove lo stare dentro e lo stare fuori si confrontano, interagiscono e si tendono la mano. SÌ, perché il confine è molto sottile e le storie delle persone non sono mai isolate e spesso sono il prodotto di fenomeni e criticità sociali.
Grazie agli imprenditori (che nemmeno vogliono essere citati e questo dice tutto) che credono e collaborano per creare un territorio ‘aperto’ ma basato sul lavoro e sull’impegno e la voglia di cambiare e di farsi carico delle proprie responsabilità.