Apri menu Chiudi menu

MyChef – Venezia

Anche nel bar MyChef della stazione di Venezia c’è posto per un detenuto di Seconda Chance. Ennesimo risultato dell’impegno mostruoso, metodico, inarrestabile della giornalista veneziana Giovanna Pastega che dirige il team di Seconda Chance Triveneto. Grazie Martina Testa e Riccardo Orlandi di Areas Italia. E di nuovo grazie al direttore ormai ex del carcere di Venezia, Enrico Farina: noi speriamo ancora che ti restituiscano al tuo incarico.

Gusto 17 – Milano

Milano, non c’è due senza tre. Arriva da Gusto 17 – Il Gelato la terza detenuta di Bollate. M. è addetta alla produzione del gelato nel laboratorio all’Arco della Pace, ha appena cominciato ed è già bravissima.
In pochi anni Gusto 17 di Rossella De Vita & Vincenzo Fiorillo si è imposto sulla scena milanese aprendo anche sui Navigli e a piazza della Scala. Una loro gelateria è pure a Salerno e prima o poi faremo colloqui in quel carcere con i candidati della super educatrice Livia Bonfrisco.
Mi piace da morire ripensare alle origini dei rapporti di lavoro avviati con Seconda Chance e qui devo dire grazie ai miei amici perugini antichi e carissimi Titty D’Attoma e Giovanni Lato che da Milano ragionano sempre su come aiutarmi e mi hanno presentato la titolare di Gusto 17. Parliamo da due anni come fossimo intime, chattiamo pure di notte eppure non ci siamo mai viste: potenza di Seconda Chance!

Romana Scavi – Roma

Romana Scavi di Edoardo e Massimiliano Bianchi accoglie il primo detenuto in uno dei tanti cantieri di cui dispone. Una scuola sulla Tiburtina. A. ha 29 anni e un figlio di due mesi, è detenuto a Rebibbia III Casa, da oggi esce a lavorare in art.21 garantendo agevolazioni fiscali all’impresa edile che gli ha offerto un contratto.
E’ dal 2022 che provo ad aiutarlo. Perchè vale. Con ottime competenze da manovale e da imbianchino, con il comportamento esemplare tenuto in 10 anni di galera A. era pronto da tempo ad abbracciare una vita fuori ma essendo impiegato alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria ci è voluto tempo per svincolarlo.
Ora quel giorno che non arrivava mai é arrivato e tutte le ansie di A. si sono trasformate in gioia.
La sua felicità è quella dell’intero team romano di Seconda Chance. Buon lavoro A.

Teatro Goldoni – Venezia

Il Teatro Goldoni di Venezia ha aperto le porte ad un detenuto al fine di promuovere il suo reinserimento sociale.

All’interno del teatro, L. lavora già da una settimana a fianco dei tecnici del Teatro Stabile del Veneto dove, con spirito collaborativo e volontà di mettersi in gioco, sta scoprendo la realtà del Goldoni da dietro le quinte.

Bar “il nostro futuro” – Roma

Quando si entra in contatto con realtà tanto dure, a volte strazianti, è impossibile restare indifferenti. Non si può più fingere di non vedere, né voltarsi dall’altra parte.
Sappiamo quanta forza abita in chi attraversa una realtà capace di annientare la vita, soprattutto quando accanto ci sono una madre ed una ragazza che amano senza riserve anche quando la vita vacilla.
Questo è quanto accade a M.G. che ha deciso di non arrendersi e che nonostante le difficoltà da affrontare, ha scelto di dare una nuova luce alla propria esistenza passo dopo passo.
Ma che cosa strana, il destino! Guarda caso, il bar dove ha iniziato a lavorare M. si chiama “Il Nostro Futuro”.
Sembra davvero l’ultimo capitolo di una favola … e invece no, è la realtà semplice e straordinaria.
Grazie, Sara. Hai saputo accogliere M.G. con il cuore aperto, dandogli fiducia quando il mondo sembrava avergliela negata. In quel gesto c’è tutta la bellezza dell’umanità che resiste, e che sa ricostruire. Forza M siamo tutti con te!

Centro commerciale Campania

Oggi il detenuto G. della Casa di Reclusione di Arienzo (Caserta) comincia a lavorare in art. 21 nel centro commerciale “Campania”. Finalmente Seconda Chance fa breccia nel territorio di Caserta!

Nova Fides – Prato

”L’Associazione Seconda Chance è un ponte su cui puoi attraversare i confini”. Così ha detto P. che, proprio in questi giorni, ha raggiunto la soglia dei trent’anni “di branda” – come si dice nel gergo carcerario -, per un fine pena mai stato comminato quando era poco più che un ragazzino. Negli anni, P. ha studiato, si è laureato, ha dimostrato sempre buona condotta e fatto piccoli lavoretti a tempo determinato in regime di semilibertà. Fino a poco tempo fa, però, non aveva mai pensato realmente ad un futuro, malgrado avesse anche maturato gli anni necessari per chiedere la liberazione condizionale. Si era ormai convinto di non poter cancellare lo stigma del reato commesso, di dover essere trattato da detenuto per tutta la vita. Quante volte mi ha detto: “Non importa se ti presenti bene, se hai fatto un lungo percorso di ravvedimento.. quando si ha notizia del tuo passato le buone impressioni svaniscono e le opportunità cadono. Come posso credere e investire in un futuro diverso?”
E invece si sbagliava, perché oggi può farlo. Con Seconda Chance e il supporto instancabile dell’area educativa della CC La Dogaia, un anno fa gli abbiamo organizzato un colloquio di lavoro con Nova Fides, impresa tra le più importanti del settore tessile di Prato. Il titolare Claudio Calabresi, che da subito ha creduto in lui superando ogni pregiudizio, lo ha accolto tra i suoi e da qualche mese lo ha assunto a tempo indeterminato.
“La soddisfazione di poter contribuire agli obiettivi di un’impresa affermata, di essere finalmente considerato per il mio impegno come lavoratore al pari degli altri mi ha restituito dignità. Per me questo contratto di lavoro rappresenta un motivo per vivere la libertà”.

Regata Barcolana

All’interno dello shop di Barcolana, trovano anche spazio i porta cellulari nati dal progetto Seconda Chance: realizzati con materiali di riciclo dai detenuti della Casa Circondariale di Viterbo, per promuovere inclusione, sostenibilità e reinserimento sociale.

Mc Donald’s – Oristano

Oristano. Si, ogni tanto dopo tanto lavoro, si riesce a raggiungere l’obiettivo.
Far si che un detenuto possa iniziare un percorso di lavoro al di fuori del carcere non è facile, ma quando un certo numero di persone ci mette la propria energia, passione, competenza, qualche volta succede.

È la volta di B. , abile ballerino, a cui non manca mai il sorriso.
Ha iniziato da McDonald a Oristano, accolto dai suoi nuovi colleghi.
Grazie di cuore alla generosità ed energia di Sergio Leone e Monica Labieni di Mc Donald’s.
Grazie all’area educativa del carcere di Massama.
E buona fortuna a B., che questo sia l’inizio di un nuovo percorso che ti porti ad una vita piena di serenità e soddisfazioni.

Ikea – carcere di Frosinone

Orgoglio alle stelle, anche IKEA sostiene Seconda Chance.
Ci è sembrato un sogno oggi l’inaugurazione della splendida cucina realizzata per la sezione dei “lavoranti” del carcere di Frosinone, istituto a cui teniamo particolarmente. A completare la donazione un’aula studio e arredi per l’Area Verde e per il bar della PolPen.
Grazie a Ivan Gardini e a Mimma Pecora di Ikea (hanno fatto più di quello che si ipotizzò all’inizio) grazie alla Direzione, all’Area Educativa e alla Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale (abbiamo rapporti stupendi con tutti) ma soprattutto grazie a Ida Petricci di Seconda Chance Frosinone (e non solo) per questo traguardo tutto suo. Sei forte Ida, fortissima.

Federalberghi – Roma

Oggi il presidente di FEDERALBERGHI ROMA, Giuseppe Roscioli, ha partecipato ai colloqui di lavoro organizzati a Rebibbia III Casa e a Rebibbia Nuovo Complesso con le capoarea Luigia Albano e Rossana Scotucci.
Dieci detenuti incontrati. Quattro stanno per ricevere un’offerta.
Sono state ore intense, potenti, indimenticabili, utili.
Con Seconda Chance cerchiamo solo imprenditori specchiati e sensibili. Grazie Giuseppe per questa bella mattinata insieme e per i progetti che stiamo costruendo anche fuori dalla nostra regione.

Autogrill – Laimburg

Anche Autogrill è partner di Seconda Chance e debutta con il posto di lavoro offerto a F. nell’area di servizio di Laimburg.
F. era detenuto a Trento e proprio grazie a questa opportunità e a Roberto Pedrini di Orienta Agenzia per il lavoro ha ottenuto l’affidamento in prova, ma prima di cominciare si è fratturato una gamba. Alessandro Premoli e Cristina Cortese lo hanno aspettato per oltre sei settimane (un’azienda seria agisce così) e finalmente eccolo qua.
Il suo sorriso accompagnerà ogni vostro caffè al banco. Buon lavoro F.
P.S. altre assunzioni in arrivo

Contatti Entriamo in contatto

Compila il form con in tuoi dati




    Tutti i campi sono obbligatori

    Selezionando questa casella, acconsento i termini di privacy ai sensi dell'art. 13 del GDPR (Regolamento UE 2016/679)* Leggi
    l'informativa privacy