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Corso per installatori di condizionatori – carcere di Montacuto

Si è concluso al carcere di Montacuto il corso per installatori di condizionatori, una collaborazione tra Seconda Chance, Bosch Italia, Gi Group Spa e LabLaw. Dopo la formazione tecnica, le ultime giornate sono state dedicate a competenze trasversali nel mondo del lavoro.
Con il contributo delle professioniste dell’agenzia per il lavoro, i detenuti hanno lavorato alla stesura del proprio curriculum e partecipato a simulazioni di colloquio, ricevendo feedback personalizzati per valorizzare le loro competenze e presentarsi con maggiore sicurezza. Non si è trattato solo di un esercizio formativo: i CV prodotti verranno utilizzati per favorire l’inserimento lavorativo dei partecipanti, selezionati dall’amministrazione penitenziaria perché possono accedere al lavoro esterno.
Un ringraziamento va proprio a quest’ultima, gli agenti di polizia e i funzionari giuridico-pedagogici, per il loro quotidiano sostegno. Ma soprattutto ai partecipanti stessi, per essersi messi in gioco con sincerità, aprendosi a un momento di riflessione personale non banale, e lasciandoci con un sorriso prezioso.

Quadrifoglio Immobiliare – Roma

Roma. Abbiamo trovato un posto anche ad A. che nei suoi anni a Rebibbia NC e poi in detenzione domiciliare ha sempre raccontato quanto gli mancasse il settore immobiliare di cui tanto si era occupato da giovane.
E così, sempre nel tentativo di rispettare le inclinazioni professionali di detenuti ed ex detenuti, abbiamo coinvolto Quadrifoglio Immobiliare e le sue tante agenzie.
A. lo trovate a piazza Re di Roma, eccolo che entra in ufficio, se dovete vendere o comprare casa potete chiedere di lui. Grazie Francesco Crocè, buon lavoro A.

Primark

PRIMARK!!! Da Torino a Catania, da Milano a Caserta, a Salerno, a Bari, a Roma, a Chieti, a Livorno, a Firenze, a Bologna, a Verona, a Venezia… 30 detenuti ed ex detenuti già impiegati negli store di tutta Italia, altri 20 in attesa dell’approvazione del Magistrato di Sorveglianza, altri ancora in attesa di ricevere un’offerta di lavoro a seguito di colloqui già fatti o da fare….il nostro rapporto con Primark si espande e si rafforza dunque dopo un anno è tempo di ufficializzarlo con tutto l’orgoglio del mondo. Siamo tanto contenti.

Angelino ai Fori – Roma

Il Team dell’Angelino “ai Fori” dal 1947 accoglie la sua seconda risorsa. Buon inizio ad Alberto!

Toscot MadebyPeople – Sesto Fiorentino

Contratto rinnovato!
N. è uscito dalla CC Gozzini di Firenze in misura alternativa solo qualche mese fa ma, grazie a Seconda Chance, ha iniziato da subito a lavorare nella squadra di Colin Dinley e della sua Toscot MadebyPeople, impresa di Sesto Fiorentino che da oltre vent’anni sviluppa prodotti per l’illuminazione in ceramica, coniugando tradizione artigianale e design d’avanguardia.
“Che emozione forgiare un prodotto con le proprie mani!” mi ha detto N.
E quale modo migliore per respirare la libertà e riprendersi la propria vita?
Forza N.! L’avventura continua.

MyChef – Venezia

Anche nel bar MyChef della stazione di Venezia c’è posto per un detenuto di Seconda Chance. Ennesimo risultato dell’impegno mostruoso, metodico, inarrestabile della giornalista veneziana Giovanna Pastega che dirige il team di Seconda Chance Triveneto. Grazie Martina Testa e Riccardo Orlandi di Areas Italia. E di nuovo grazie al direttore ormai ex del carcere di Venezia, Enrico Farina: noi speriamo ancora che ti restituiscano al tuo incarico.

Gusto 17 – Milano

Milano, non c’è due senza tre. Arriva da Gusto 17 – Il Gelato la terza detenuta di Bollate. M. è addetta alla produzione del gelato nel laboratorio all’Arco della Pace, ha appena cominciato ed è già bravissima.
In pochi anni Gusto 17 di Rossella De Vita & Vincenzo Fiorillo si è imposto sulla scena milanese aprendo anche sui Navigli e a piazza della Scala. Una loro gelateria è pure a Salerno e prima o poi faremo colloqui in quel carcere con i candidati della super educatrice Livia Bonfrisco.
Mi piace da morire ripensare alle origini dei rapporti di lavoro avviati con Seconda Chance e qui devo dire grazie ai miei amici perugini antichi e carissimi Titty D’Attoma e Giovanni Lato che da Milano ragionano sempre su come aiutarmi e mi hanno presentato la titolare di Gusto 17. Parliamo da due anni come fossimo intime, chattiamo pure di notte eppure non ci siamo mai viste: potenza di Seconda Chance!

Romana Scavi – Roma

Romana Scavi di Edoardo e Massimiliano Bianchi accoglie il primo detenuto in uno dei tanti cantieri di cui dispone. Una scuola sulla Tiburtina. A. ha 29 anni e un figlio di due mesi, è detenuto a Rebibbia III Casa, da oggi esce a lavorare in art.21 garantendo agevolazioni fiscali all’impresa edile che gli ha offerto un contratto.
E’ dal 2022 che provo ad aiutarlo. Perchè vale. Con ottime competenze da manovale e da imbianchino, con il comportamento esemplare tenuto in 10 anni di galera A. era pronto da tempo ad abbracciare una vita fuori ma essendo impiegato alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria ci è voluto tempo per svincolarlo.
Ora quel giorno che non arrivava mai é arrivato e tutte le ansie di A. si sono trasformate in gioia.
La sua felicità è quella dell’intero team romano di Seconda Chance. Buon lavoro A.

Teatro Goldoni – Venezia

Il Teatro Goldoni di Venezia ha aperto le porte ad un detenuto al fine di promuovere il suo reinserimento sociale.

All’interno del teatro, L. lavora già da una settimana a fianco dei tecnici del Teatro Stabile del Veneto dove, con spirito collaborativo e volontà di mettersi in gioco, sta scoprendo la realtà del Goldoni da dietro le quinte.

Bar “il nostro futuro” – Roma

Quando si entra in contatto con realtà tanto dure, a volte strazianti, è impossibile restare indifferenti. Non si può più fingere di non vedere, né voltarsi dall’altra parte.
Sappiamo quanta forza abita in chi attraversa una realtà capace di annientare la vita, soprattutto quando accanto ci sono una madre ed una ragazza che amano senza riserve anche quando la vita vacilla.
Questo è quanto accade a M.G. che ha deciso di non arrendersi e che nonostante le difficoltà da affrontare, ha scelto di dare una nuova luce alla propria esistenza passo dopo passo.
Ma che cosa strana, il destino! Guarda caso, il bar dove ha iniziato a lavorare M. si chiama “Il Nostro Futuro”.
Sembra davvero l’ultimo capitolo di una favola … e invece no, è la realtà semplice e straordinaria.
Grazie, Sara. Hai saputo accogliere M.G. con il cuore aperto, dandogli fiducia quando il mondo sembrava avergliela negata. In quel gesto c’è tutta la bellezza dell’umanità che resiste, e che sa ricostruire. Forza M siamo tutti con te!

Centro commerciale Campania

Oggi il detenuto G. della Casa di Reclusione di Arienzo (Caserta) comincia a lavorare in art. 21 nel centro commerciale “Campania”. Finalmente Seconda Chance fa breccia nel territorio di Caserta!

Nova Fides – Prato

”L’Associazione Seconda Chance è un ponte su cui puoi attraversare i confini”. Così ha detto P. che, proprio in questi giorni, ha raggiunto la soglia dei trent’anni “di branda” – come si dice nel gergo carcerario -, per un fine pena mai stato comminato quando era poco più che un ragazzino. Negli anni, P. ha studiato, si è laureato, ha dimostrato sempre buona condotta e fatto piccoli lavoretti a tempo determinato in regime di semilibertà. Fino a poco tempo fa, però, non aveva mai pensato realmente ad un futuro, malgrado avesse anche maturato gli anni necessari per chiedere la liberazione condizionale. Si era ormai convinto di non poter cancellare lo stigma del reato commesso, di dover essere trattato da detenuto per tutta la vita. Quante volte mi ha detto: “Non importa se ti presenti bene, se hai fatto un lungo percorso di ravvedimento.. quando si ha notizia del tuo passato le buone impressioni svaniscono e le opportunità cadono. Come posso credere e investire in un futuro diverso?”
E invece si sbagliava, perché oggi può farlo. Con Seconda Chance e il supporto instancabile dell’area educativa della CC La Dogaia, un anno fa gli abbiamo organizzato un colloquio di lavoro con Nova Fides, impresa tra le più importanti del settore tessile di Prato. Il titolare Claudio Calabresi, che da subito ha creduto in lui superando ogni pregiudizio, lo ha accolto tra i suoi e da qualche mese lo ha assunto a tempo indeterminato.
“La soddisfazione di poter contribuire agli obiettivi di un’impresa affermata, di essere finalmente considerato per il mio impegno come lavoratore al pari degli altri mi ha restituito dignità. Per me questo contratto di lavoro rappresenta un motivo per vivere la libertà”.

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