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Bar Oasi Carsulae – Terni

Terni, città indifferente al nostro progetto. Ci è sembrato a lungo che forze occulte convergessero furiosamente su A. per impedirgli una rinascita. Ma la tenacia ha vinto anche stavolta e dopo quasi due anni di impegno di Seconda Chance oggi questo romano di 57 anni detenuto da un pezzo in Umbria è al primo giorno di lavoro, da semilibero, al Bar Oasi Carsulae.
Un traguardo dovuto all’impegno di Belinda eccezionale moglie di A. e alla disponibilità di Luisanna, la titolare del locale trovata e convinta proprio da Belinda. E poi naturalmente va ringraziata la nuova capoarea di Terni, Maria Clotilde Faro.
Passo presto per un caffè caro A. buon lavoro.

Gusto 17 – Milano

Salerno. La giovane A. esce finalmente dal carcere, in art. 21, e va a lavorare da Gusto 17 – Il Gelato, azienda che con Seconda Chance ha già messo a lavorare nelle sue gelaterie di Milano tre detenute di Bollate.
Ottima collaborazione con i titolari di Gusto 17 Rossella De Vita e Vincenzo Fiorillo, e con capoarea e direttore del Fuorni, Livia Bonfrisco e Carlo Brunetti. Brava Gabriella Lanzillo di Seconda Chance Campania. Forza A. !

Bar Cupola – Vaticano

Roma, piazza san Pietro. Lassù c’è il Bar Cupola e dietro al bancone c’è la felicità immensa di un altro dei ragazzi di Seconda Chance. M. ha 32 anni, la Fabbrica di san Pietro lo selezionò a Rebibbia III Casa durante i colloqui dell’ottobre scorso. Qualche mese di attesa e poi quasi in contemporanea due fatti stupendi: il fine pena e l’assunzione, intanto per un anno. Buon lavoro caro M.
Riccardo Cattani, Serenella Campana, Emilia Rio, grazie a voi e al Vaticano per la vicinanza continua.

900 offerte di lavoro

Il mondo di Seconda Chance è fatto da giornalisti, psicologi, semiliberi, ristretti in casa, ex detenuti, pensionati, docenti, studenti universitari, criminologi, medici, consulenti, manager, insegnanti, disoccupati, casalinghe, fotografi, impiegati, imprenditori, informatici…
Confrontarci, discutere, gioire, migliorare insieme è difficile e faticoso: non abbiamo una sede nè un ufficio, viviamo e operiamo in città e regioni diverse, abbiamo vite diverse, impegni diversi, età diverse, caratteri diversi, competenze diverse. Molti, moltissimi tra noi non si sono mai visti di persona. Eppure siamo tutti continuamente in contatto e guardiamo sempre e comunque nella stessa direzione. Grazie ragazze e ragazzi per questo ennesimo traguardo.

La Valle di Ezechiele – Fagnano Olona

Qualche mese fa il 57enne G. detenuto a Spoleto scrisse a Seconda Chance Lombardia: era nei termini per una misura alternativa e sognava di avvicinarsi a casa, vicino Rho.

Alberto Mandelli che segue per noi il territorio di Varese e Busto Arsizio si attivò immediatamente trovando la disponibilità de La Valle di Ezechiele. Oggi il semilibero G. lavora a Fagnano Olona nella digitalizzazione di documenti e poi la sera va a dormire a Bollate.

Dietro ogni storia delle nostre c’è una fatica pazzesca ma qui tutto è stato meno duro del solito grazie alle braccia aperte di Anna Bonanomii e di don David Maria Riboldi.

Futura Servizi – Roma

Ecco M. neoautista di Futura Servizi che carica il furgone nella sede di Opera Romana Servizi: mense per cliniche e altre strutture di comunità. M. è affidato in prova, ha la patente giusta, questa attività pare fatta apposta per lui.
Buon lavoro a M.

Baldan Recuperi e Trattamenti – Padova

A. è uscito in semilibertá dalla Casa di Reclusione di Padova e ha iniziato a lavorare per Baldan Recuperi e Trattamenti presso il cantiere di Roncajette (PD).
Organizza le squadre, controlla i macchinari, ma soprattutto può essere di aiuto alla sua adorata moglie V. che lo ha supportato lungo tutta la carcerazione.
L’azienda lo ha aspettato quasi un anno e mezzo e ora A. può finalmente costruire un nuovo capitolo della sua vita.
Buona vita A.

Campo da calcetto – Casa Circondariale di Latina

A Latina basta abrasioni, contusioni e fratture per i detenuti che giocano a calcetto su un campo in cemento vecchio e disastrato.
Seconda Chance ha appena vinto il bando di Fondazione Prosolidar: realizzeremo nella Casa Circondariale un nuovo campo in erba sintetica. Trovare ditte specializzate, organizzare i sopralluoghi in carcere, analizzare i preventivi, provare a scegliere il migliore, e tutto in un settore del quale non sapevamo niente. Questo risultato ci dà un’emozione impossibile da spiegare.

Protocollo “Rinasco con l’arte” – Biennale di Venezia

Biennale di Venezia: altri 4 posti di lavoro.
Grazie al protocollo “Rinasco con l’arte” siglato tra Fondazione La Biennale di Venezia e Seconda Chance, due detenuti hanno iniziato a lavorare presso le sedi della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte a Venezia e, ben presto, altri due inizieranno il loro percorso lavorativo.
H. è detenuto presso la Casa Circondariale di Venezia e con ottenuto nuovamente la possibilità di uscire in art. 21 come addetto ai varchi e alla biglietteria.
P. era detenuto presso la Casa di Reclusione di Padova e nella vita ha sempre fatto il cuoco: grazie ad Art&Food ha ottenuto la semilibertá per poter lavorare presso il loro ristorante.
Ringraziamo Fondazione La Biennale di Venezia, Art & Food e Vivaevents per aver reso possibili queste preziose opportunità.

Aid e Oranfresh – Catania

Aid significa Agricolture industrial Development ma per il giovanissimo S. e il giovane M. significa poter guardare finalmente con fiducia al futuro. Il tutto grazie all’estro imprenditoriale e alla sensibilità del Dottor Salvatore Torrisi – titolare di Aid e anche Oranfresh che si è avvicinato con curiosità e senza pregiudizi a Seconda Chance e dopo aver colloquiato con i due “nostri ragazzi”, uno proveniente dall’Ipm di Bicocca e l’altro affidato all’Udepe di Catania, si è convinto senza tentennamenti di assumerli entrambi. Fatto abbastanza singolare per una terra arida – sotto questo punto di vista – come la Sicilia. Ora S. si occupa di meccanica, il suo sogno, mentre M. è addetto a tutto il verde che circonda gli impianti del Gruppo nella zona industriale di Catania. E se tutto è andato in porto un grazie particolare va alla competenza e passione che mettono nel proprio lavoro Maria Covato, direttrice Ipm Bicocca, e Maria Pia Fontana, responsabile Udepe Catania, senza dimenticare la preziosa opera di Sarah Andreozzi.
Anche in Sicilia Seconda Chance dimostra che con passione e perseveranza si possono raggiungere risultati importanti.

McDonald’s – Busto Arsizio

Non sempre un detenuto che finisce la pena trova ad accoglierlo una famiglia festosa. Spesso ci sono il vuoto, il silenzio dell’assenza, la mancanza di una casa.

Quando E. è uscito dal carcere di Varese ha afferrato la mano ferma di Alberto Mandelli di Seconda Chance Lombardia e un lavoro in questo McDonald’s di Busto Arsizio.

MyChef – Roma

Il 7 aprile 2025 a Rebibbia NC presentai M. a Martina Testa di MyChef (gruppo Areas, terzo operatore mondiale di ristorazione in concessione, in Italia 150 punti vendita tra stazioni, aeroporti e autostrade) e lei la settimana dopo richiese al carcere il ragazzo per uno dei locali di Termini.

Assieme a noi di Seconda Chance M. ha aspettato quattordici mesi tra NC, III Casa, detenzione domiciliare a Centocelle, cambio di avvocato, silenzi, angosce, paura che tutto saltasse, che l’azienda si stufasse di aspettarlo. E no che non si è stufata!

Buon lavoro M. e grazie Martina, Roberta Selvaggi e Riccardo Orlandi, guarisci presto.

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