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Promenade dei Templi – Agrigento

Ad Agrigento primo caffè preparato da M. 28enne di Roma in affidamento alla Promenade dei Templi e accolto con affetto dai dipendenti tutti. Ma sono due i detenuti che l’eccezionale Gabriella Cucchiara ha voluto per il suo locale storico nella Valle dei Templi: sta arrivando in cucina G. che ha 40 anni, è di Catania ed è stato appena ammesso al lavoro esterno.
Il capoarea educativa, Giuseppe Di Miceli, è entusiasta della novità e si sorprende che io non mi sorprenda dell’approvazione del Magistrato di Sorveglianza: “Sbagliavi a darlo per scontato, qui è la prima volta che un detenuto esce a lavorare con l’art. 21. È una scommessa, un atto di fiducia, un risultato strepitoso, G. ha una responsabilità enorme, rappresenta un segnale di speranza per gli altri 300. Se sbaglia lui ci rimettono tutti.”
Ma G. non sbaglierà, e nemmeno M. Sono i nostri apripista: altri imprenditori di Agrigento hanno chiesto di valutare manodopera in carcere e prestissimo entreranno per colloqui il titolare del principale bar del centro e una signora con un agriturismo a Racalmuto. Siamo felici.

Frosinone

Altri sei posti di lavoro per il carcere di Frosinone arrivano da una importante multinazionale con una sede in Ciociaria. Colloqui, corso di formazione, visite mediche… e finalmente è fatta: i primi tre ragazzi sono a tutti gli effetti operai della fabbrica con grande e reciproca soddisfazione.

Stazione Zoologica Anton Dohrn

Altri tre grossi risultati a Napoli, ma non ce l’avrei fatta senza Gabriella Grossi della Stazione Zoologica Anton Dohrn. Insieme abbiamo abbattuto i mille ostacoli che ci si sono parati davanti in un lasso di tempo che sembrava non finire mai. La chiamano burocrazia. Mah.
Si tratta di tre tirocini di un anno. M. arriva da Secondigliano e mentre lavora felice e perfettamente integrato nell’Ufficio Informatico della SZN, alla Villa Comunale, attende che lo raggiunga un altro compagno dello suo stesso istituto ancora in attesa dell’approvazione della Sorveglianza. F. invece proviene da Poggioreale e a mio parere sta meglio di tutti: è impegnato a Portici nella struttura che si prende cura delle tartarughe marine ospedalizzate.
Uscire dal carcere è sempre bello, ma uscire per andare a imparare un mestiere alla Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli è ancora meglio.

Luma

Napoli comincia finalmente a lavorare M. operaio manutentore felice e motivatissimo appena arrivato in uno dei cantieri di Luma Energia.
Il nostro rapporto con il carcere di Secondigliano va che è un piacere, dalla direttrice Giulia Russo, alla dr Di Stefano che segue il reparto a trattamento intensificato, agli educatori tutti, troviamo ovunque collaborazione e risposte veloci. Grazie a loro e anche a Luma: Carmine Esposito, Giovanni Straniero, Domenico Sainas… aspettiamo che vada in porto pure l’assunzione di Torino.

Fattoria della Piana

Comincia a lavorare anche G. che ha 53 anni, moglie, due figli, risiede in un piccolo centro del vibonese ma arriva dal carcere di Laureana di Borrello. È il secondo detenuto “sistemato” da Valeria Votano di Seconda Chance Calabria.

E l’azienda che gli ha offerto un posto da manutentore è sempre la Fattoria della Piana nel territorio di Gioia Tauro, realtà all’avanguardia che sta aspettando l’approvazione della Sorveglianza per gli altri due detenuti richiesti settimane fa.

Quando domandammo a Carmelo e Federica Basile quali competenze cercassero nei candidati che la capoarea Simona Prossomariti si accingeva a selezionare per loro, ci scrissero che le competenze non erano importanti: confidavano di trovare persone brave da altri punti di vista.

Risposte che fanno bene al cuore.

Laboratorio di Gelateria

Andrea Fassi del Palazzo del Freddo ci ha messo la generosità e l’arte, Carpigiani ci ha messo la macchina per gelato, Rebibbia Casa di Reclusione ci ha messo la disponibilità, i 30 detenuti allievi ci hanno messo prima curiosità, poi interesse e voglia di apprendere, infine passione e soddisfazione: stanno imparando un mestiere che domani potrà servire.
Ecco il primo dei nostri corsi di gelateria in carcere: un successo sotto tutti i punti di vista, un sorbetto al cioccolato che ce lo siamo sognato la notte. E adesso speriamo che le gelaterie di Roma ci chiamino per chiederci personale.

PuroSud

PuroSud ha offerto un lavoro a un ex detenuto di Rebibbia e da ieri S. gira con il furgone per portare cornetti e altre prelibatezze dal laboratorio ai vari punti vendita di Cristian e Mirko.
Il tuo passato non dovrebbe contare se hai saldato il debito con la giustizia e desideri solo ricominciare con onestà. Grazie a chi ci dà fiducia.

Opera Romana Servizi

Comunque alla fine le donne imprenditrici so’ sempre le mejo. Laura Catapano di Opera Romana Servizi è venuta a cercare personale a Rebibbia NC per un’ azienda che prepara pasti per scuole, ospedali e RSA.
In un’ora e mezzo le abbiamo presentato 6 detenuti e lei invece di sistemarsi di fronte al candidato come avviene in tutti i colloqui di lavoro ha messo la sedia di fianco e ha dedicato ad ognuno almeno dieci minuti intensi, empatici. Sei chiacchierate alla pari, le teste vicine, le distanze azzerate. Intanto prendeva appunti, domandava, sorrideva, ascoltava, ringraziava, e quando siamo andate via aveva le idee già chiare, beata lei!
Nel pomeriggio ci ha inviato una mail dettagliatissima con i nomi dei destinatari delle offerte di lavoro – G. di 39 anni e M. di 43, entrambi romani, uno farà l’aiuto cuoco e l’altro il magazziniere/porzionatore – e con i giorni e gli orari per due contratti di 40 ore settimanali, per sei mesi, rinnovabili, previa prova di 30 giorni.
L’ Amministratrice Unica di Opera Romana Servizi ha concluso segnalando l’intenzione di avvalersi delle agevolazioni fiscali della legge Smuraglia e chiedendoci di andare a cercare personale anche a Rebibbia Femminile.
Laura Catapano tu per noi sei una benedizione, scusa ma dove sei stata finora ?

Moditech

Da oggi nella sede di Moditech a Civitavecchia c’è un dipendente in più, il detenuto L. che è del 1972 e in una vita precedente è stato elettricista a Catania per 17 anni. L. ha aspettato a lungo questo momento, uscire dal carcere per fare quello che ha sempre fatto ! Vederlo all’opera è una grande emozione.
Moditech nasce in Brianza e ha 70 dipendenti a Busnago + altri 150 – che ora sono 151 – tra Taranto, Bari, Roma e Civitavecchia, dove fa manutenzione elettrostrumentale per le centrali Enel e Tirreno Power.
3Epc, Conad Nord Ovest, Joule, Fondazione Ca.Ri.Civ, Unindustria, Autorità Portuale, direttore Bravetti…. per fortuna a Civitavecchia possiamo contare sul supporto di tanti, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Grazie a chi dentro Moditech ha creduto in L. e in Seconda Chance: Barbara Calciano, Fabio Ferretti, Andrea Gasparri.

Toast Amore

L’immensa soddisfazione di avercela fatta a Latina, nel cui carcere non c’è una sezione per gli ammessi al lavoro esterno e quindi non ci sono gli ammessi al lavoro esterno. Ma ogni tanto qualcuno può ambire a una misura alternativa, e quando il 31 gennaio la direttrice Nadia Fontana (finalmente a Rebibbia femminile, dai che faremo cose belle) e il capoarea Rodolfo Craia mi hanno detto che D. sarebbe potuto andare in affidamento se qualcuno gli avesse offerto un lavoro… sono andata in fissa.
D. ha 43 anni, è di un paese sui Monti Lepini, ha moglie e tre bambini, cucina bene, si intende di pasticceria, in carcere faceva il bibliotecario, era stimato da tutti. Eppure, nonostante avessi fatto circolare il suo ottimo cv, nessuno tra gli imprenditori pontini da me interpellati per oltre due mesi ha accettato di andare a conoscere D. per valutare se potesse essere utile alla propria azienda.
Poi al mio orizzonte è apparsa lei, Pamela Sambucci, titolare di una toasteria a Terracina. E tutto è cambiato. In quattro e quattr’otto abbiamo organizzato l’incontro con D. e appena è uscita dal carcere di Latina mi ha detto ok, mi piace, facciamo la richiesta per prenderlo. Un fulmine, una donna decisa, precisa, spiccia. E poichè ha una toasteria pure a Frosinone, la prossima settimana andrà a cercare personale in quel carcere. Ah Pamela, pure se non ci siamo mai viste sappi che vorrei clonarti.
Stasera che D. sta vivendo le sue prime ore di lavoro da Toast Amore a Terracina io me lo immagino già a fine turno che guida felice verso casa.

Come funziona Seconda Chance

QUANDO MI CHIEDONO COME FUNZIONA Seconda Chance.
Funziona che in autunno una ragazza di Roma mi scrive disperata perché non riesce a trovare lavoro per il fidanzato detenuto a Saluzzo e in condizione di richiedere la semilibertà.
Funziona che siccome R. è un bravo cuoco chiedo a qualche ristoratore se può offrirgli una possibilità, magari organizziamo una videocall così lo conosci…
Funziona che nessuno mi dà retta, in nessuna parte d’Italia, tantomeno a Cuneo e a Torino dove raccolgo solo disinteresse.
Funziona che all’improvviso mi ricordo che 30 anni fa a TMC avevo lavorato con Paolo De Chiesa, ieri campione di sci, oggi telecronista …nato e residente a Saluzzo.
Funziona che grazie a Paolo Cecinelli ai primi di marzo rintraccio De Chiesa e gli chiedo una mano. Ciao come va, ti ricordi di me? Potresti tu che sei di Saluzzo andare in carcere a Saluzzo per conoscere R. e provare a procurargli una offerta di lavoro presso qualche tuo amico ristoratore di Saluzzo così da permettergli di presentare istanza di semilibertà ?
Funziona che De Chiesa, che non sentivo né vedevo da 30 anni, mi risponde “ma certo.”
Funziona che dopo un andirivieni di chiamate e mail con direttore e capoarea del carcere di Saluzzo (sempre tenendo informate la fidanzata e l’avv. di R.) il magistrato di sorveglianza autorizza l’incontro tra R. e Paolo De Chiesa, e loro proprio in questi minuti si stanno vedendo. Il selfie è all’ingresso.
Funziona che sento che la vicenda di R. avrà una bella conclusione e che Seconda Chance prima o poi diventerà un punto di riferimento importante per i tanti dimenticati da Dio e dagli uomini.
Forza R. e grazie Paolo De Chiesa, come avrei fatto senza di te?

Chiodo Fisso Lab

Diamo il benvenuto al nuovo cameriere di Chiodo Fisso Lab a via della Balduina, appena scarcerato. Dopo anni difficili a Rebibbia, con una compagna e due figli piccoli a casa e nessun mezzo per sostenerli, ecco un fine pena da sogno per A. che fa questo mestiere da quando era adolescente e guarda caso ha lavorato quasi sempre in ristoranti sardi. Mai buoni come questo, però.
Valgono molto pure i titolari, Giuseppe Ballone e Ryan Luca Spiga. Quello che hanno promesso hanno fatto.

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