Osteria dei Pontefici
Bisogna fare qualcosa per convincere G. che non sta sognando: Fabio Maggi lo vuole come aiutocuoco e pizzaiolo per la sua Osteria dei Pontefici di via Gregorio VII. Lo ha richiesto ufficialmente al direttore di Rebibbia NC a metà febbraio, poco dopo i colloqui di inizio mese. In quella stessa occasione, prima di andarsene, volle vedere nuovamente G. per dargli personalmente la bella notizia. E G. quasi svenne, tenendo gli occhi sgranati per lo stupore guardò prima il futuro datore di lavoro, poi noi di Seconda Chance, poi l’ispettore Silvano, poi di nuovo il ristoratore…
G. è di Torre del Greco, ha 45 anni e sette fratelli. Ha commesso reati e li ha pagati tutti, è detenuto da 5 anni con un solo desiderio: cominciare a vivere e a lavorare nella legalità, lontano dagli ambienti del passato.
Con un fine pena a un passo, il 4 aprile, l’area educativa si sta sbrigando per attivare la convenzione prima della scarcerazione, così il ristoratore potrà beneficiare delle agevolazioni della legge Smuraglia.
Nel frattempo G. per l’emozione non dorme più e continua a scrivere a Info@secondachance.net: davvero hanno scelto me? (e una delle nostre volontarie regolarmente gli risponde sì, tranquillo, è tutto vero e verremo presto ad assaggiare la tua pizza all’Osteria dei Pontefici).
Autopozzi Savoia
Mauro Savoia di Autopozzi continua a fidarsi di noi. Dopo aver visto quanto è bravo e volenteroso il meccanico A. che ha preso da un paio di settimane, oggi è tornato a Rebibbia NC per conoscere un detenuto di cui gli avevamo parlato giorni fa.
W. ha avuto per 25 anni un’attività da elettrauto a Montespaccato, il suo quartiere. L’officina di Mauro Savoia è in via Baldo degli Ubaldi. Stesso quadrante di Roma, stesso gergo professionale, un’intesa che stamattina è cresciuta parola dopo parola, e quando hanno scoperto di avere pure delle conoscenze in comune… si sono alzati in piedi in contemporanea e si sono stretti la mano.
Quei gesti che per alcuni valgono più di un impegno scritto. Quei gesti che trasmettono emozione e linfa vitale. Grazie Mauro.
Parrucchiere Petrillo
Qual è il colmo per un napoletano? Vivere il suo giorno più fortunato di venerdì 17. Comincia oggi a lavorare da Petrillo Hair and Beauty un ragazzo di Rebibbia NC che prima di inciampare ha sempre fatto il parrucchiere, a Napoli e a Roma.
Michele Petrillo mi aveva detto di non avere pregiudizi e quando è venuto con me in carcere lo ha dimostrato. A seguito di un colloquio di cinque minuti si è convinto di voler dare una chance a GC, e finalmente dopo un po’ di attesa ecco l’arrivo del nuovo lavorante in questo salone della Balduina dove l’armonia regna e rilassa.
Grazie per l’accoglienza Michele, Andrea, Federica, Alessia, Chiara, Elisa. Non vi offendete ma la prossima piega la faccio con GC!
Particolare rilevante: sulla busta paga di GC i titolari della società risparmieranno 6000 euro l’anno.
Etablino al Flaminio
Dopo i colloqui a Rebibbia NC Ninni Aureli ha riflettuto tre giorni e poi ha deciso: per il suo Etablino al Flaminio, ristorante dove pare che stai a casa tua, vuole D. da Colle Prenestino, classe 1987, tre figlie, detenuto dal 2021, fine pena 2026. “In cucina so fare tutto, ho tanta buona volontà, non vi deluderò.”
Ninni non ha potuto vederlo all’opera ma gli ha creduto sulla parola. Forza D., buona vita!
Autopozzi Savoia
Scena 1. Stamattina a Rebibbia NC una ragazza aspetta che arrivi il compagno detenuto per sedersi due ore con lui. Ma mentre A. cammina verso l’Area Verde lo ferma un sovrintendente: fatti i sacchi che sei liberante (prepara le tue cose che te ne vai) A. non riesce a credere che una congiuntura favorevole e assolutamente inaspettata gli stia schiudendo cella e cancelli, ma lo rassicurano che è così, e mentre esce barcollando incrocia l’ispettore Silvano che gli raccomanda di chiamare Seconda Chance perché ha saputo che il colloquio di lavoro di sabato con l’autofficina è andato bene.
Scena 2. La ragazza piange
emozionata e guida allontanandosi dalla Tiburtina, e nel frattempo A. (32 anni, proveniente da Casal de’ Pazzi, provetto meccanico di auto, moto, furgoni, camion ecc ecc) mi telefona per avere conferma di quanto riferito dal caporeparto del G8. Sì, è tutto vero, aspetta che mò ti dico meglio.
Scena 3. Chiamo il titolare di Autopozzi, Mauro Savoia, e gli racconto che il super meccanico che tanto gli era piaciuto ai colloqui del 21 gennaio è stato appena scarcerato “a sorpresa”. Puoi per caso incontrarlo oggi stesso ? Ma certo, mandamelo pure subito.
Scena 4. A. e la fidanzata senza nemmeno passare da casa corrono all’autofficina sopra valle Aurelia, lui parla con il proprietario, definiscono alcuni punti. Dopo dieci minuti il rapporto di lavoro con Autopozzi è avviato: poi si vedrà se ti trovi bene tu e se mi trovo bene io. Ma intanto lunedì vieni qui alle 8 e cominci.
Grazie Mauro Savoia, oggi più che mai meccanico di fiducia della mia 500.
Aqua Vera
Aqua Vera apprezza il nostro progetto e lo sposa chiedendoci operai per i suoi stabilimenti. Si comincia da Castrocielo, in Ciociaria, e così eccoci a Frosinone con Fabrizio e Rodolfo Quagliuolo per conoscere sei detenuti. La scelta si compie rapidamente, già durante i colloqui appare chiaro che E. e Z. hanno qualcosa in più, soprattutto una voglia matta di ricominciare, quella che serve a convincere i nostri imprenditori milanesi.
Z. ha 39 anni, è un georgiano in carcere da tanto, soffre profondamente la lontananza da moglie e figlio che vivono a Prato.
E. ha 41 anni, è un romeno con una vita caratterizzata dalla sfortuna. Sono mesi che scrive a Seconda Chance per chiedere la possibilità di un colloquio di lavoro. Ma noi ci rimettiamo sempre alla direzione del carcere e all’area educativa, ovviamente sono loro a decidere i candidati. Stavolta E. è stato convocato, e che gioia poter dare una svolta alla sua condizione triste.
In bocca al lupo ragazzi, grazie al direttore del carcere di Frosinone Teresa Mascolo e all’educatrice Federica Mancosu, è fantastico collaborare con voi. E grazie famiglia Quagliuolo, non vediamo l’ora di accompagnarvi anche a Messina e Agrigento.
+2 al Nuovo Complesso di Rebibbia
C. fa il manovale alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria ed è talmente bravo che non volevano lasciarlo andare. Ma la ditta di Daniel Pisani vuole assumerlo, gli offre regolare contratto e regolare stipendio, C. tiene da morire a questo salto di qualità… e finalmente l’ha spuntata, andrà a lavorare all’esterno.
Anche L. è stato richiesto fuori: ICOREF, l’azienda edile di Renato Rocchi e Fernando Gioia, ha inviato oggi al direttore del carcere Rosella Santoro un’offerta di assunzione per lui, previo periodo di prova, con le mansioni di muratore in un cantiere a Termini. L. aveva una ditta sua, è esperto di muri, di intonaci, di tramezzi, di armature, sa tutto del mestiere che ha fatto per 40 anni.
Fuori la manodopera di valore scarseggia. Dentro siamo pieni. Dovesse interessarvi venire a valutarla con noi….
ICOREF Srl
Non mi capacito di come un intero Paese possa fermarsi completamente per le feste. Tra assenze, rinvii, mancate risposte, errori di notifica, indolenze, intoppi burocratici e impicci di ogni tipo, portare avanti Seconda Chance in queste settimane è stato ancora più faticoso, a tratti deprimente. Per fortuna oggi mi soccorre Renato Rocchi con l’offerta di lavoro per V.
V. ha 49 anni e una figlia di 14, è nato a Trastevere, risiede a Bravetta, è detenuto a Rebibbia Terza Casa e ha il fine pena nel 2025. Nell’edilizia sa fare tutto, mosaici compresi.
Con una Camera di consiglio già fissata per il 9 febbraio V. potrebbe andare in misura alternativa chiudendo una volta per tutte con il carcere. Ecco perché è veramente provvidenziale l’occasione che gli arriva dalla ditta edile Icoref srl dopo i colloqui del 29 dicembre.