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Zerografica

Contiamo di consolidarci anche in Lombardia, con altri due (presto tre) posti di lavoro procurati dalla formidabile Agata di Zerografica, coop fondata da Gualtiero Leoni che è parte del Consorzio Viale dei Mille di Luisa Della Morte, a Milano.
Una detenuta di Verona sta per andare in affidamento a Milano, impiegata come segretaria in una cooperativa di vigilanza. Un ex detenuto di Bollate si sta sollevando da un preoccupante stato di prostrazione: dall’altroieri accoglie e gestisce gli ospiti della casa albergo don Sandro Mezzanotti della Fondazione Vvvincent Onlus di Sesto san Giovanni.
Seconda Chance fa rete con tutti. Lavoro penitenziario chiavi in mano a 360 gradi.

Conad Nord Ovest

Seconda Chance porta occupazione anche a Civitavecchia. I colloqui del 21 settembre nella casa circondariale e nella casa di reclusione hanno convinto Roberto Pau, presidente della società di logistica Joule che gestisce la movimentazione delle merci nei magazzini Conad di Lazio e Sardegna, e Roberto Serafini, socio e componente cda della società Conad Nord Ovest. Oggi hanno inviato due offerte di lavoro come magazziniere per il deposito di Tarquinia, che copre un’area di 18mila mq e svolge attività di distribuzione di prodotti freschi e surgelati alla rete di vendita Conad Nord Ovest dell’area laziale.
I prescelti sono un 50enne di Rocca di Papa chiuso da 12 anni con fine pena 2023, che parlando con noi ha messo avanti a tutto la passione infinita per la figlia di 14 anni ? e ci ha detto più di lei che delle validissime competenze professionali che lo tengono impegnato in carcere. E un giovane romano detenuto dal 2019. Proveniente da Boccea, 27 anni, M. ha un diploma da ragioniere e in carcere è responsabile del casellario. Al colloquio era emozionato e si vedeva tanto, ma mentre raccontava chi è, perché si trova in questa situazione, cosa sogna…la sua fortissima voglia di riscatto è emersa e ha colpito i referenti della Joule.
Ora aspettiamo la magistratura di sorveglianza mentre ringraziamo l’efficiente capo dell’area educativa Paolo Maddonni. Grazie a lui tutto è stato fatto bene e velocemente.

ICOREF SRL

Oggi altri 3 posti di lavoro. ICOREF srl torna al Nuovo Complesso di Rebibbia per risolvere una mancanza di manodopera sempre più cronica (e pure per risparmiare sul costo del lavoro) Il socio e direttore tecnico Renato Rocchi sceglie tre detenuti muratori di età compresa tra i 39 e i 61 anni. Persone che conoscono alla perfezione il mestiere e sanno essere convincenti, soprattutto una ? “Guaine, asfalti, tegole, ho lavorato sul tribunale di Firenze, sulla moschea di Roma, sugli aeroporti della Sardegna, so fa’ tutto, so’ un maestro, come diciamo noi a Velletri… Nun c’è mano che me tenga”
È chiaro che a uno così una Seconda Chance gliela dai.

PuntoMare

Quota 100 ! Cento posti di lavoro procurati, cento facce incredule, cento cuori che battono all’impazzata. In primavera il nostro microstaff di 7 donne aveva giurato di arrivare a questo traguardo entro la fine dell’estate. E così è stato. In pochi mesi, cento tra detenuti, detenuti ai domiciliari, ex detenuti e familiari di detenuti, hanno ricevuto una proposta di lavoro costruita da Seconda Chance. A Roma e non solo.
Purtroppo non tutti i destinatari di quelle offerte lavorano: in alcuni casi il magistrato di sorveglianza sta valutando, in altri ha rigettato, in altri ancora il detenuto è stato scarcerato o è andato ai domiciliari prima che arrivasse l’approvazione del mds (e a quel punto l’imprenditore non potendo più usufruire dei vantaggi della legge Smuraglia si è tirato indietro) Infine, in cinque circostanze, la persona in questione non ha saputo cogliere l’opportunità.
Ma a fronte di pochi riscontri deludenti ci sono tantissime persone che grazie a SC
ogni giorno all’alba lasciano il carcere per andare a lavorare. E tante ancora (una decina) riceveranno una buona notizia questa settimana.
Domani ci porremo una nuova meta numerica ma oggi cogliamo l’attimo e festeggiamo appunto il centesimo posto di lavoro. Lo offre PuntoMare a M. un tunisino giovane, esile e dall’aria spaurita che a ottobre avrà espiato la pena e andrà a fare il lavapiatti in questo elegantissimo ristorante a ponte Milvio.
Grazie a Gianmarco Nofi e al suo commercialista Carmine Damis, il nostro grande amico che lo ha accompagnato a Rebibbia per i colloqui e lo ha ben consigliato. Buona vita M. !

Ricostruzione post sisma

Per la nostra associazione è un giorno da ricordare: porteremo speranza e lavoro edile ai detenuti di Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria. Ragazzi che per legge hanno diritto a una Seconda Chance.
In termini di numeri questa è la nostra soddisfazione più grande. I detenuti delle carceri delle province del cratere lavoreranno alla ristrutturazione degli edifici di culto e degli immobili pubblici. 4 regioni, 900 cantieri, 35 istituti penitenziari. L’accordo si è firmato alle 10 a via Arenula.
Grazie per la fiducia a Giovanni Legnini, Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione post sisma 2016, che presentando il protocollo d’intesa ha dato peso e riconoscimento al nostro ruolo. A marzo 2021 ha creduto nella proposta e l’ha portata avanti in mezzo a molteplici impegni.
Grazie al bravissimo Nicola Salini della Segreteria Tecnica. Grazie alla Ministra Marta Cartabia, al capo Dap Carlo Renoldi, a Cei, Ance, Anci.

Mirmat Service

L’edilizia patisce la carenza di personale. E allora il saggio Daniel Pisani per la sua Mirmat Service attinge ancora all’ambito carcerario e prende due piccioni con una fava. Risparmio + qualità.
Con Seconda Chance Dany a maggio aveva preso da Rebibbia il muratore M. Poi ha richiesto il fabbro M. che è ai domiciliari a Tivoli. A breve testerà l’ imbianchina ai domiciliari J. della quale ci dicono un gran bene. E per chiudere (ma chissà…) oggi Dany è tornato al Nuovo Complesso perché gli era giunta voce di un muratore di provate capacità.
C. è detenuto dal 2019 con fine pena 2025, ha 43 anni e arriva da Due Leoni, sulla Casilina. Avendo fiducia in lui e nelle sue competenze professionali, il direttore Santoro lo ha spedito da un pezzo a fare manutenzione nella Scuola di Polizia Penitenziaria di via di Brava. E ora C. fa un altro passo verso la libertà.
Noi intanto siamo a + 99 posti di lavoro procurati in pochi mesi. Grande suspence: arriveremo a quota 100 entro la fine dell’estate come deciso ?

Petrillo Hair & Beauty

È un anno che uno dei parrucchieri più gagliardi della Balduina ci chiede di trovargli, in carcere, un professionista “rifinito” per il suo negozio Petrillo Hair & Beauty. Ed è un anno che noi di Seconda Chance glielo cerchiamo accanitamente.
Finalmente dal Nuovo Complesso di Rebibbia una settimana fa ci hanno segnalato GC e oggi c’è stato l’incontro tra lui e Michele Petrillo. GC ha 42 anni, è napoletano, ha sempre lavorato in saloni top, pure a via Frattina.
È detenuto dal 2020 con fine pena 2024 ma grazie al lavoro uscirà molto prima: appena Michele lo ha conosciuto ha deciso di non farselo sfuggire e gli ha offerto un periodo di prova. Abbatterà il costo del lavoro (credito d’imposta di 520 euro mensili) lavorerà con un ragazzo bravo, versatile, educato, affidabile (parole dell’ispettore Silvano) e dotato di un carattere simpatico e solare.
Che vuoi di più ??

Marra SRL

Seconda Chance e G. che è stato scarcerato tre giorni fa da Rebibbia e cerca lavoro. Fabio Marazzi di Marra srl gli offre un mese di prova come manovale in uno dei suoi cantieri, all’Ostiense.
La prossima settimana G. comincia, e se dimostra impegno e capacità… un contratto arriverà sicuramente.

Osteria della Trippa

Seconda Chance e l’Osteria della Trippa, locale di via Mameli a Trastevere che come si evince dal nome fa soprattutto cucina romana. E’ stato bello incontrare una donna come Alessandra Ruggeri, titolare e chef, spiritosa e tosta: “Voglio trovare un ragazzo meno fortunato di me per mettermelo accanto in cucina e per insegnargli il lavoro. Così potrà riscattarsi.” Abbiamo fatto i colloqui a Rebibbia l’altro ieri, e quando davanti a noi si è seduto A. raccontando con dolcezza e umiltà le passate esperienze gastronomiche in vari ristoranti di Roma, la ricerca di Alessandra si è conclusa.
A. è moldavo, ha 39 anni, è in Italia dal 2002 e in carcere dal 2018. Da un paio d’anni fa l’inserviente nella mensa del Nuovo Complesso. “Ho fatto uno sbaglio ma l’ho pagato e ora vorrei tanto reinserirmi, vorrei fare felice mia madre che è anziana ed è rimasta da sola in Moldavia.”
Alessandra: “Ma se ti prendo te la tagli quella barba, vero ?”
A: “Di corsa.”

Ristorante La Lupa

Seconda Chance al Portuense. Salutiamo con entusiasmo l’adesione del ristorante di Alessandro Procopio Nobili e delle sue sorelle: La Lupa. Cercavano un commis di sala e un commis di cucina ed eccoli qua, dopo un’oretta di colloqui al Nuovo Complesso sono state individuate le persone giuste.
Il primo è il trentenne T. che finisce la pena nel 2026, fa il fornaio da quando aveva 13 anni, si è diplomato nella scuola di Rebibbia e si è iscritto a Economia perché sogna da sempre di fare l’imprenditore. Il secondo è D. che in carcere lavora al call center del Bambino Gesù (sì, se telefonate per prenotare una visita per vostro figlio potrebbe rispondervi lui) e ha tanta voglia di fare altro, meglio se all’esterno ?
D. ci ha fatto ridere perché ha appena presentato una “domandina” per richiedere un catering quando andrà a trovarlo la moglie a fine mese: festeggiano 5 anni di matrimonio e vorrebbe farle una sorpresa. Chissà se il direttore Rosella Santoro autorizzerà.
Ma pure se così non fosse, che ti importa caro D , potrai dire a tua moglie che hai trovato un lavoro fuori. E guarda dove !

Altri otto posti di lavoro

Altri 6 imprenditori con noi al Nuovo Complesso di Rebibbia per i colloqui, altri 8 posti di lavoro conquistati. Fatica 100 ma gioia 1000. Tra edilizia e ristorazione i nostri detenuti vanno alla grande. Che siano timidi o sfacciati, introversi o espansivi, specializzati o bravi nell’arte di arrangiarsi, il modo di far centro nel cuore dell’imprenditore lo trovano, anzi lo troviamo, sempre: i colloqui nell’ufficio del caporeparto del G8, l’ispettore Cinzia Silvano, sono uno spettacolo e andrebbero filmati.
E poi sempre per Rebibbia c’è una novità. Stiamo cercando di portare speranza e risultati anche alla Casa di Reclusione, i cui detenuti ci avevano fatto sapere di sentirsi ingiustamente ignorati. Abbiamo presentato alla direzione i titolari di una grossa azienda edile e una imprenditrice alberghiera che cercano manodopera. Persone perbene, attratte più dal significato della loro azione che dal risparmio garantito dalla legge Smuraglia. Primi semi piantati. Ora tocca solo aspettare.

Le Serre by ViVi bistrot

Roma, Le Serre by ViVibistrot, 28 aprile 2022. Primo giorno di libertà per Marcello dopo 21 anni di carcere. Eccolo tra le titolari del ristorante, Daniela Gazzini e Cristina Cattaneo, e la fondatrice di Seconda Chance, Flavia Filippi.
La foto bene illustra la nostra mission. Siamo un ponte tra carceri e aziende, cerchiamo occupazione per i detenuti in art. 21 (riabilitati, ammessi dalla direzione al lavoro esterno e quindi degni di fiducia e di opportunità) presentando all’imprenditore i vantaggi fiscali della legge Smuraglia. Gli spieghiamo
la portata economica, sociale e personale della sua azione. Lo accompagniamo ai colloqui in carcere per valutare se trova personale adatto. E se lo trova, monitoriamo fino alla fine l’iter della sua richiesta di un periodo di prova.
Quando poi dopo un paio di mesi il magistrato di sorveglianza approva il cd. programma trattamentale, andiamo ad accogliere il detenuto sul posto di lavoro e non lo lasciamo più. Né lui né l’imprenditore.
Offriamo a entrambi appoggio costante su ogni fronte. E al nostro ragazzo diamo tutto il possibile affinché si senta sereno, bene accetto e in grado di contribuire perfettamente allo sviluppo dell’azienda che lo ha voluto.
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